Contributi alle private. Intesa M5S e Sel per cambiare la convenzione

5 lug. – E’ ancora al centro della discussione consiliare la delibera che ratifica le convenzioni fra il Comune e le scuole materne private. Ieri se n’è parlato in un vertice di maggioranza, oggi in commissione, ma i lavori riprenderanno la settimana prossima. Il movimento 5 stelle concorda con Sel sulla necessità di accorciare la durata della convenzione da 4 anni a 1. Ma proprio su questo punto ieri il sindaco Virginio Merola era irremovibile: “Per noi – ha detto – la convenzione resta di quattro anni“.

Oggi i grillini hanno presentato cinque ordini del giorno, in cui chiedono anche che il rinnovo della convenzione si faccia solo dopo un’istruttoria e un voto del Consiglio comunale; che ci sia una verifica sul funzionamento della convenzione, coinvolgendo le parti interessate, e che siano premiate le scuole che fissano tariffe sotto un certo limite. Fin qui i vendoliani si riconoscono, mentre prendono le distanze dall’idea di istituire sezioni ‘laiche’.

Ascolta Mirco Pieralisi (Sel), presidente della commissione Istruzione:

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All’interno del Pd, la voce fuori dal coro è quella del consigliere Francesco Errani, che chiede più indicatori di qualità per le scuole convenzionate, per esempio valutando anche i contratti di lavoro applicati, e insinua non pochi dubbi: perché dare più contributi alle private che accolgono stranieri, disabili e anticipatari, visto che le pubbliche lo fanno senza ricevere vantaggi? E perché premiare chi abbassa le tariffe, visto che si tratta di un servizio pensato per chi può permetterselo?

Il Pdl sembra orientato all’astensione. Per Valentina Castaldini, la delibera è troppo “timida”.

Ieri il nuovo comitato Articolo 33 ha rilanciato la campagna referendaria contro i fondi comunali alle materne private.

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