A rischio il consultorio di Castel Maggiore. Decisione sospesa

31 gen. – Castel Maggiore senza consultorio dal primo marzo, tutto trasferito a Granarolo. Questa era la decisione dell’Ausl di Bologna, per ora temporaneamente sospesa, grazie alla mobilitazione delle associazioni e delle donne del territorio. A dirlo è lo stesso sindaco Marco Monesi che mercoledì 29 gennaio  ha incontrato il direttore del Distretto di Committenza e Garanzia Pianura Est – Ausl di Bologna, Mario Antonio Lavecchia. Ora, promette l’amministrazione in una nota, si terrà un “approfondimento della tematica che coinvolga adeguatamente l’amministrazione comunale”.

Non tutti però sono rassicurati. Sinistra ed Ecologia per Castel Maggiore oggi era in piazza per un volantinaggio e i banchetti per la raccolta firme contro la chiusura e il trasferimento del consultorio. Il rischio, secondo Laura Piana di Sinistra Ecologia, è che il pericolo sia solo rimandato, dopo le elezioni amministrative di aprile.

Il Comune, con la chiusura del consultorio, perderebbe servizi di eccellenza come la prevenzione e le collaborazioni con le scuole, la banca del latte, i massaggi per i neonati, incontri sulla menopausa, sulla depressione post parto, i corsi sull’allattamento, oltre a screaning e pap test per le donne. Tutti servizi che verrebbero trasferiti a Granarolo, senza nessun collegamento diretto di trasporto pubblico con Castel Maggiore. Al contrario, ci spiega Piana, il consultorio di Castel Maggiore è frequentato ora da donne che lavorano Bologna e risiedono a Bentivoglio, Sala Bolognese, Pieve di Cento.

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