Commento post partita: Perchè il Bologna ha perso?

Il Bologna ha perso. E’ una novità visto che non accadeva da 8 turni.
Il Bologna ha giocato male, e questa non è affatto una novità soprattutto in casa.
Leggo ovviamente di tutto, tutto più o meno condivisibile o più o meno discutibile.
Veniamo al problema vero:  il gioco. Perchè quello non è cambiato, giocavamo male anche prima quando si vinceva o si pareggiava in casa.
Vedendo il Vicenza di Marino e il Bologna di Lopez una cosa balzava agli occhi: da una parte una squadra che si trovava a occhi chiusi, dall’altra un Bologna in cui ogni giocatore sembra sempre in affanno a trovare una soluzione, anche perchè i compagni non scattano quando dovrebbero o corrono a vuoto quando non dovrebbero.
Marino (subentrato: non è una bestemmia cambiar Mister) non ha giocatori più forti di quelli del Bologna ma sta facendo benissimo perchè ha dato alla sua squadra una identità precisa: tutti sanno quello che devono fare e lo fanno.
Lopez ha preso una squadra a luglio fatta a costo zero, che è stata poi modificata in agosto: ha dovuto cambiare molto gli uomini per settarla dopo l’inizio disastroso. Ma a gennaio questa squadra è cambiata quasi radicalmente e adesso i nodi vengono al pettine. E io dico anche: è cambiata in meglio.
Quindi se quasi tutti i giocatori sono mediamente da 5 o sei scarso, se il migliore spesso è il portiere, se tanti nuovi innesti deludono, bisogna cercare le soluzioni.
La prima: metter in campo i giocatori nel loro ruolo, evitare i doppioni e favorire il lavoro di quelli che hanno spunto, grinta e corsa e saltano l’uomo valorizzando le giocate degli attaccanti.
Lopez gioca con un solo modulo, a prescindere dai giocatori a disposizione: 4-3-3 poi diventato un 4-3-1-2.
Peccato che la squadra da gennaio in poi sia un’altra, completamente.
Per far giocare tutti (e nessuno) si è poi complicato la vita: esclusioni forzate (Oikonomou), inspiegabili (Zuculini) dovute per abbondanza (Acquafresca) e tanta confusione in mezzo al campo.
Allora andiamo con ordine: se hai diversi ottimi centrali e un paio di terzini decenti come dovresti giocare? Forse varrebbe la pena pensare a una difesa a 3 mettendo un uomo in più a centrocampo. Difesa a tre, perchè se hai tre centrali forti come Maietta Gastaldello e Oikonomou te lo puoi permettere, invece se giochi a 4 non hai terzini di fascia adeguati: bocciati Abero e Garics, infortunato Morleo, spaesato e acerbo M’baye (che io proverei come ala), un po’ sfiatato Ceccarelli. Resta dunque il solo Masina (che poi non è Cabrini..).
E al tempo stesso devi aggiungere qualcosa e aggiustare un centrocampo in grossa difficoltà, senza una identità precisa.
Un centrocampo a rombo con Matuzalem in regia bassa (centrale aggiunto, alla bisogna) e Kristicic davanti. Ai lati terrei a destra Zuculini titolare (all’evenienza Ceccarelli o M’baye) e a sinistra Masina titolare (o Casarini e il rientrante Morleo) Gli altri centrocampisti servirebbero comunque come il pane e giocherebbero molto in ogni caso tra infortuni e squalifiche.
Veniamo al capitolo punte. Perchè non segnamo? Un po’ certamente è colpa degli attaccanti ma è soprattutto un problema di gioco.
Nel vecchio Bologna Lopez teneva Acquafresca finta seconda punta, in realtà Robert si sbatteva come un pazzo a correre e rientrare, recuperava palla, e spesso è stato uomo assist (molti lo dimenticano).
Mettendo la coppia Cacia-Mancosu in pratica hai due stalattiti davanti che ricevono scarsissimi palloni utili perchè da dietro fanno una fatica bestiale a portare su palla velocemente.
Dunque davanti devi giocare con un trequartista in mezzo (Laribi o Sansone) e una punta larga che torna e fa “da elastico” tipo Acquafresca/Improta. Daltronde “l’elastico” lo faceva da noi pure un certo Gabbiadini quando avevamo Gilardino, ricordate? E segnava pure molto…
Poi una cosa fondamentale: basta con la follia dei due centravanti, una soluzione da usare solo in certe situazioni d’emergenza ma mai, MAI, come schema di partenza. Ci vuole un solo centravanti di riferimento: o Cacia o Mancosu ( e io mi sbilancio: meglio Mancosu che ne ha più voglia).
Ovviamente ogni schema non è la Bibbia, conta lo stato di forma dei singoli (a proposito: io Zuculini l’ho visto bene, per fortuna che non lo vedo in allenamento..). Durante le partite accadono tante cose e possono esserci variazioni a seconda della lettura della partita. Ma lo schema-base lo devi avere, le gerarchie tattiche le devi mantenere, altrimenti butti su gente alla rinfusa col risultato che alla fine vede il tifoso medio che dice: “sono tutti tristi”.
Non è vero affatto, sono messi male in campo, non ci sono i giocatori che dovrebbero esserci e invece – in altri ruoli – si mettono su giocatori a pestarsi i piedi. Morale: quando poi ti manca il regista titolare che smista il pallone e incocci una squadra organizzata (Parliamo però del Vicenza, mica il Real Madrid) fai una figura barbina.
Morale: o Lopez lo capisce in fretta e non si affida solo alle manone di Coppola all’estro di Laribi e a San Culo, oppure si può e si deve cambiare: so che alcuni non sono d’accordo e cambiare è sempre un azzardo (anche a me d’istinto non piace).
Ma con un allenatore un po’ più esperto e meno legato a un solo schema di gioco, questa squadra per me va su liscia come l’olio…

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.