Città metropolitana ultra digitale. Il progetto da oltre 200 milioni



Prosegue il progetto di dotare Bologna di una banda ultra larga, anche nelle case private e nelle aziende. Già dall’autunno, ha detto l’assessore Matteo Lepore nei nostri studi, dovrebbero arrivare i nomi dei partner privati con cui l’amministrazione vuole costruire l’infrastruttura di fibra ottica nel sottosuolo. La quota di privato e di pubblico è ancora da definire. I cittadini potranno navigare su internet a 20-100 Mb. Il progetto da 200-300 milioni di euro riguarderà anche la cerchia metropolitana.

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Le proposte emerse dagli incontri dell’Agenda Digitale confluiranno in un documento del comitato scientifico del Comune. A settembre verrà presentato in giunta il piano regolatore digitale della città, a ottobre sarà pubblico durante l’evento sulle Smart City. Oltre alle infrastrutture in fibra ottica conterrà l’idea di una nuova rete civica, una nuova Iperbole, al cui interno ogni cittadino si potrà muovere con una identità digitale, condividendo materiale e accedendo a servizi.

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Rispondendo alla domanda di un ascoltatore Lepore è tornato sull’incarico al super comunicatore da 90 mila euro all’anno, ricordando come attualmente – per la giunta – si occupino di comunicazione 4 persone: “In città come Milano o Torino nello staff del sindaco ci sono decine e decine di persone”.

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“Un‘ ordinanza importante“: così l’assessore ha definito l’ordinanza sul divieto di bere alcolici in strada che il sindaco ha fatto slittare a settembre “perché gli uffici devono approfondire al massimo la cosa“.

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Sul Pd nazionale e i diritti civili, partendo dall’acceso dibattito all’assemblea del partito dopo la presentazione del documento di Rosy Bindi: “Occorre più coraggio, perdere i pezzi serve se c’è una strategia”:

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