Città ciclabili? “Ci vuole volontà politica”

Quale lo stato della mobilità sostenibile in Italia? Di questo si è parlato sabato scorso nell’incontro “Bici in città, numeri e buone pratiche sulla ciclabilità urbana” organizzato da Legambiente, CittàinBici e Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Hanno partecipato assessori e tecnici dei comuni di Reggio Emilia, Ferrara, Lodi, Milano, Trento, Modena, Padova, Venezia, Bolzano e naturalmente Bologna.

Per favorire la mobilità sostenibile “ci vuole la volontà politica” è stata la posizione di Marco Passigato della Fiab, presentando una relazione che ha individuato tre interventi necessari nelle città: un Bici Plan delle infrastrutture ciclabili, un ufficio della bicicletta e una programmazione pluriennale delle risorse finanziarie. “Non basta avere un alto numero di chilometri di pista ciclabile – ha ribadito Passigato – ma occorre integrarli in una rete trasportistica che sappia promuovere l’inter-modalità“, ovvero la possibilità di utilizzare più mezzi per lo stesso spostamento. Dalla relazione emergono due obiettivi da raggiungere: spostamenti in bicicletta al 15% e sotto il 50% per quelli a motore.

Dallo studio presentato dalla Fiab emerge un panorama italiano estremamente variegato, con realtà virtuose distribuite sul territorio nazionale a macchia di leopardo. Un piano nazionale della mobilità sostenibile però non c’è.  “Ci sono delle buone eccellenze, al pari delle più virtuose realtà europee, altre invece son0 ferme al palo” ha spiegato Antonio Dalla Venezia, che della Fiab è presidente.

Molti gli interventi di assessori e tecnici comunali. L’assessore alla mobilità di Bologna Andrea Colombo ha auspicato la possibilità di creare una rete fra le città ciclabili. L’assessore all’Ambiente di Ferrara, Rossella Zadro, ha annunciato di essere favorevole alla chiusura della città alle auto.

Ascolta l’assessore Zadro di Ferrara:

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