Cisl: “La disoccupazione giovanile è un’emergenza sociale”

24 set. – La Cisl lancia l’allarme sulla disoccupazione giovanile a Bologna. A leggere i dati Istat relativi al secondo trimestre del 2010, emerge come il 41% dei disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego abbiano meno di 34 anni e che nell’ultimo anno il numero dei giovani tra i 25 e i 39 anni iscritti nelle liste di mobilità sia aumentato in media del 70%. “Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale – commenta il segretario Cisl di Bologna Alessandro Alberani -che richiede un intervento urgente”. Come misure necessarie, Alberani indica “la proroga di tutta la normativa anti-crisi, in particolare degli ammortizzatori necessari in deroga e dei contratti di solidarietà”. E per frenare la disoccupazione giovanile sostiene che sia “necessario impiegare una quota delle risorse disponibili per incentivare le nuove assunzioni, con sgravi contributivi, per rilanciare l’apprendistato come contratto di primo lavoro ed il part time in chiave occupazionale”. Sulla situazione strettamente locale, la posizione della Cisl è invece critica nei confronti dei politici bolognesi, che parlano “troppo poco di lavoro”.

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