“Il Cie resti chiuso per sempre, torneremo a smontarlo”

Bologna, 12 dic. – Il Cie di via Mattei rischia di riaprire e Bologna si mobilita. Il 18 dicembre il presidio lanciato dal Tpo potrebbe trasformarsi in un nuovo smontaggio, per far sì che il centro chiuso a marzo non riapra più. Ad aderire all’appello del centro sociale sono molte realtà della Bologna solidale: Arci, Cgil, Uisp, Vag61, Labas, Circolo Berneri, Rivolta il debito, Piazza Grande, Progré, Primavera Urbana, Avvocato di Strada, Usb, Asia, Cobas, Adl Cobas, il consigliere comunale Francesco Errani, la consigliera Cathy La Torre e il consigliere regionale Roberto Sconciaforni.

Neva Cocchi del Tpo

Contro la riapertura del Cie esiste anche un appello on line, lanciato dal consigliere Errani, che ha raccolto già 1.400 firme. “Credo sia importante rompere il silenzio- spiega proprio il consigliere alla conferenza cittadina che si e’ svolta davanti alla sede della Prefettura in piazza Roosevelt- bisogna trovare alternative a leggi fallimentari che prevedono costi economici e umani enormi”.

“Contro i Cpt eravamo considerati la minoranza- spiega il consigliere regionale Roberto Sconciaforni (Fds)- oggi siamo la maggioranza. Anche in Regione le posizioni sono chiare tanto che anche l’assessore alle Politiche sociali Teresa  Marzocchi ha definito i Cie luoghi inutili, repressivi e sbagliati. Il governo deve prendere atto della volontà cittadina”. E cosi’ sostiene anche la consigliera comunale Cathy La Torre (Sel), “anche il sindaco Virginio Merola ha detto la sua, siamo di fronte a una dichiarazione politica di cui non si puo’ non tener conto”. Un appello dunque al ministro degli Interni Angelino Alfano affinche’ il Cie di via Mattei venga riqualificato per creare un centro di accoglienza.

Prima di lasciare il suo ruolo il prefetto uscente Tranfaglia ha richiesto la riapertura del Cie, a seguito della ristrutturazione ma per ora dal Ministero degli Interni nulla sembra muoversi. Ne abbiamo parlato con l’onorevole Sandra Zampa, secondo cui l’avversione di istituzioni e società civile di Bologna contro il Cie ne sta mantenendo la chiusura. Il Cie di Bologna in ogni caso, ci spiega Zampa, rischia di riaprire più del centro di Modena, che aveva una struttura in affitto.

Zampa è anche prima firmataria di una mozione per la modifica dei centri di identificazione ed espulsione, approvata lunedì scorso alla Camera.

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