Ciclovia del Sole. Regione: “Sfida turistica e pilastro della mobilità sostenibile”

Bologna, 1 mar. – Trenta giorni alla Ciclovia. Con la fine di marzo inizieranno i lavori per il tratto bolognese della ciclabile che da Verona arriverà fino a Firenze: la Ciclovia del Sole, un percorso di 670 km connesso all’Euro Velo 7, che va da Capo Nord a Malta per 7.400 km complessivi. Dell’opera, 360 km saranno tracciati in Emilia-Romagna e 166 km nella città metropolitana di Bologna. “Noi ci occupiamo – ha precisato il sindaco Virginio Merola – del tratto che andrà da Verona a Firenze ed entro il giugno 2020 vedremo il risultato. Il cicloturismo si sta dimostrando una realtà molto importante in termini di denaro per la nostra comunità. Sono tantissimi i cittadini europei che usano la bicicletta per il turismo, quindi sarà un’altra componente di attrattività nel nostro territorio”.

      Virginio Merola sulla ciclovia

Al costo di 5 milioni di euro, la Ciclovia attraverserà i comuni di Anzola dell’Emilia, Camposanto, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese. Dei 360, 32 km verranno ricavati dal tratto ferroviario dismesso della linea Bologna-Verona. Altri 14 km, già usufruibili, saranno invece riqualificati e complessivamente le aree attraversate dalla nuova pista comprenderanno un bacino di oltre 100.000 abitanti.

Il progetto è stato però oggetto di discussione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Secondo il sottosegretario Michele dell’Orco ci sarebbe un ritardo nella consegna del progetto, che deve essere ultimato entro il 22 aprile 2019. “Continuano a parlare di noi senza parlare con noi e intanto tengono bloccati 3 miliardi di lavori per le infrastrutture” ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini.

      assessore Donini, ciclovia e infrastrutture

La presentazione arriva infatti in un momento caldo per gli investimenti e le infrastrutture in
Regione, come ha ricordato il sindaco Merola a margine della conferenza: “Il 9 marzo manifesteremo per chiedere che vengano sbloccati gli investimenti per le opere della nostra Regione e della città metropolitana”.

“Non possiamo più vivere in una città con tanti sforamenti di polveri sottili, con le auto che hanno preso tutto lo spazio pubblico possibile”, mette in chiaro Antonella Tampellini, presidentessa di Fiab Bologna. Pur premettendo che “il Comune e la Città Metropolitana stanno portando avanti bellissimi progetti”, come quello della Ciclovia, Tampellini non nasconde che talvolta rimangono solo “sulla carta”, mentre “nella pratica il coinvolgimento della cittadinanza non avviene”. Infine, aggiunge la sua preoccupazione riguardo le modalità con cui la Ciclovia “entrerà nel territorio del Comune, per le problematiche di traffico e sicurezza”.

      Antonella Tampellini, Fiab Bologna

Intanto, i primi a pedalare sulla nuova ciclabile saranno un gruppo di turisti guidati dall’esperto Valter Ballarini per una sperimentazione che avverrà nei tre fine settimana precedenti all’inaugurazione del cantiere: bici e treno per testare la possibilità di realizzare anche itinerari circolari percorribili in un giorno o in un weekend.
“In tutte le ciclovie c’è sempre l’ausilio del trasporto pubblico – ha detto Alessandro Delpiano, dirigente Pianificazione Territoriale Città Metropolitana – sono pochi quelli che superano i grandi valichi appenninici o alpini. Pertanto il treno è presente sia nella parte nord del nostro territorio, quello che affianca Crevalcore, sia nella parte sud, cioè quello che affianca il Reno, la ferrovia Porrettana”.

      Delpiano, dirigente Pianificazione Territoriale Città Metropolitana

Marcello Caponigri
Roberta Cristofori

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