Eroina, ci si buca di più in casa

Stanno mutando in città le abitudini di consumo delle sostanze stupefacenti. E’ per questa ragione che gli operatori dell’Unità di strada stanno pensando a come cambiare il servizio da loro svolto. “C’è un calo dei tossicodipendenti di strada” dice Andrea Albano, operatore che da anni lavora coi tossicodipendenti in strada.

Se non sono più visibili nelle piazze, non significa che i tossicodipendenti non ci siano più. Ora i luoghi di consumo sono “piccoli locali, bar, club” dice Albano che aggiunge “è un fenomeno che notiamo da un po’ di anni”. “Molta gente – dice ancora Albano – usa rimanere in casa: ci si ritrova in casa con gli amici e si consuma”. Per questo l’unità mobile sta cercando di “rivoluzionare le strategie per arrivare nei luoghi di consumo”.

Per quanto riguarda l’allarme lanciato ieri dall’Ausl su quattro overdose nelle ultime due settimane, la segnazione è arrivata anche all’Unità di strada. La causa delle overdose sarebbe un mix di sostanze tra cui, oltre all’eroina, ci sarebbe il Destro-Metorfano, un oppiaceo utilizzato spesso come adulterante dell’ecstasy.

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