“Ci sarà spazio per Eritrea democratica alla FestUnità”

donini_web

Bologna 7 lug. – Il segretario del Partito Democratico di Bologna, Raffaele Donini, conferma quanto annunciato dall’assessore Amelia Frascaroli: nella prossima festa dell’Unità, in programma al Parco Nord dal 27 agosto al 22 settembre, ci sarà spazio per Eritrea Democratica, il coordinamento di associazioni e movimenti che nei giorni scorsi ha contestato il Festival Eritrea organizzato dalla comunità eritrea bolognese in collaborazione con il governo di Asmara.

Non uno spazio fisico, dice Donini, quanto piuttosto la possibilità di intervenire nei dibattiti che saranno programmati per la kermesse del partito, che fino dal 7 di settembre sarà anche sede della festa nazionale dei democratici. “Il partito democratico è un partito che ha a cuore le istanze di libertà e democrazia in tutto il mondo – dice il segretario provinciale – quindi noi ovviamente saremo interessati nell’ambito della programmazione dei dibattiti a sentire anche il loro grido di libertà”.

“Ho detto anche alla Frascaroli – prosegue Donini – che sono disponibile ad incontrarli e spero che questo incontro arriverà nei prossimi giorni”.

      Donini Eritrea

Eritrea democratica_3_lungo

Il festival d’Eritrea si è concluso ieri sera. E’ stato organizzato al Parco nord dalla comunità eritrea bolognese con la collaborazione delle autorità di Asmara. Il coordinamento Eritrea democratica ha contestato, sia venerdì che sabato, il festival della “dittatura di Isaias Afewerki“. Dopo il primo giorno la tensione si era fatta via via più alta: prima l’aggressione di due attivisti la sera di venerdì in zona Bolognina (“Sono stati gli EriBlood (il servizio d’ordine del festival)” hanno detto i contestatori che hanno sporto denuncia in Questura) poi gli incidenti al presidio di sabato mattina (un manifestante investito da una macchina proveniente dal festival filo governativo) avevano scaldato molto gli animi. I portavoce di Eritrea democratica e il servizio d’ordine avevano fatto fatica a contenere la rabbia: per questo avevano deciso di anticipare la fine del presidio trasformandolo in un corteo che, raggiunata piazza Maggiore, ha raccontato alla città “cos’è diventata la nostra amata Eritrea”. Insieme al coordinamento, sul Crescentone, sono intervenuti anche l’assessore al welfare Frascaroli, alcuni esponenti della sua lista e il consigliere regionale di Rifondazione comunista Roberto Sconciaforni.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.