Chiude l’hub di via Mattei: 35 senza lavoro e 144 migranti trasferiti a Caltanissetta

Bologna, 9 giu. – Sette giorni e poi l’hub migranti di via Mattei sarà chiuso. Ad annunciarlo il Prefetto Patrizia Impresa con un’intervista al Resto del Carlino. Il motivo, spiega Impresa, sta nella necessità di interventi di manutenzione straordinaria. A non saperne nulla lavoratori, gestori e ovviamente gli ospiti. Dei 169 richiedenti asilo presenti nella struttura, ha spiegato Impresa, 144 saranno trasferiti a Caltanissetta.

“Gli uomini adulti che sono 144 – ha dichiarato Impresa al Resto del Carlino – saranno trasferiti nei prossimi giorni in un centro di Caltanissetta, su disposizione del ministero dell’Interno. Mentre le donne adulte, sei in tutto, due nuclei familiari e 5 ospiti già muniti di protezione internazionale transiteranno in alcuni Centri dell’Emilia- Romagna. Si tratta di centri dedicati a individui con vulnerabilità e centro dove ci sono solo donne”. Per quanto riguarda i 144 Impresa ha detto che “entreranno nel regime di accoglienza della provincia relativa, con tutte le guarentigie che ogni territorio dà”.

Prima di ieri nessun accenno o riferimento ci era mai stato fatto sulla necessità di manutenzione che è diventata repentina al punto di prevedere la chiusura immediata della struttura e lo smistamento a Caltanisetta delle persone attualmente accolte ad esclusione di 27 che rimarrebbero in Emilia Romagna. Persone che verranno spostate senza alcuna considerazione per i percorsi di integrazione con il territorio già avviati positivamente.Nella secca comunicazione ricevuta dal Consorzio, non una parola di più, né sulla durata dei lavori, né sul futuro della struttura”, recita un comunicato del consorzio di cooperative Arcolaio che gestisce la struttura. Arcolaio comunica che dal 15 giugno 35 lavoratori resteranno senza lavoro non essendoci al momento – e visto il preavviso nullo – possibilità di ricollocamento.

Allarmatissimi anche i sindacati che si chiedono che fine faranno i lavoratori. “Gia’ apprendere dai giornali, direttamente dal prefetto che, su indicazione del ministero, la struttura verra’ chiusa per un periodo indefinito fin dai prossimi giorni, le persone accolte trasferite, lo riteniamo un fatto gravissimo. I lavoratori che fine faranno? Gli interventi per mettere in sicurezza la struttura sono necessari e probabilmente dovuti ma consideriamo il metodo anomalo e preoccupante”, dice un comunicato di Fp Cgil e Cgil Bologna. “Stiamo pensando che la strategia sia quella di smantellare in tutti i modi possibili tutto cio’ che in questi anni si e’ orgogliosamente costruito sul territorio per l’accoglienza, l’integrazione e il rispetto dei diritti dei migranti. I bandi sono andati deserti, l’opposizione al decreto Salvini, al di la’ delle dichiarazioni del ministro, e’ nei fatti presente e la situazione, al di la’ della propaganda sta ponendo problemi non indifferenti”. A questo punto, concludono i sindacalisti Cgil, “per quel che ci riguarda, se gli interventi di ristrutturazione sono necessari, la continuita’ reddituale di quei lavoratori deve essere garantita. In queste ore chiederemo un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti: prefetto, istituzioni, centrali cooperative, cooperative coinvolte”.

Infine ci sono i lavoratori, che hanno scoperto dalla sera alla mattina di perdere il lavoro in una settimana. I 35 annunciano iniziative di sensibilizzazione della città durante il weekend e un presidio di protesta lunedì sotto la Prefettura. Parlano di migranti “deportati” (perché 144 andranno a Caltanissetta) e di un “percorso di inclusione brutalmente interrotto”.

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