“Chiamatemi Succi”: intervista per la data zero del tour

succi live

17 gen. – La sua ultima incarnazione artistica è con i Bachi Da Pietra, ma Giovanni Succi ha fatto e continua a fare molte altre cose, anche da solo, o quasi. Ieri sera il musicista ha aperto con una data zero al Locomotiv Club il suo nuovo tour, che non lo vede insieme al sodale Bruno Dorella (“Ho pensato di dividerlo in due, ma c’era il problema degli organi interni”), ma a dividere il palco con Mattia Boscolo (già nei Blake/e/e/e/e) e con Glauco Salvo dei Comaneci. Ieri, al telefono con Maps, Giovanni, o meglio Succi, ha condiviso le premesse di questo tour, che si rifanno a un’esperienza creata per un il Kilowatt Festival di San Sepolcro, nella scorsa estate, dove una serie di musicisti erano invitati a rileggere brani importanti per la loro formazione.

Nell’intervista che potete ascoltare qua sotto, il nostro ospite ha parlato dei nuovi musicisti con lui, e, nel rivelare stralci di scaletta, ha parlato della sua formazione musicale. Ci ha sorpreso rivelando un aneddoto che ha a che fare con una vera e propria “apparizione” di Alberto Camerini (“Ma non amo la cosiddetta ‘musica anni ’80’, non la sopportavo allora, figurati adesso che me la ripropongono”), non nasconde una formazione metal in un periodo in cui quel genere era decisamente di nicchia (“Un ritaglio su Rockerilla diceva che era uscito il primo disco di una band, i Metallica“), fino all’incontro con Tom Waits. Ma immaginereste che dentro Succi ci sia tanto, tantissimo Paolo Conte?

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