Charlie Hebdo. Condanna della comunità islamica “ma non generalizzare”

Bologna 8 gen.- “Oggi deve essere la giornata del dolore e dobbiamo condannare in modo fermo quello che è successo a Charlie Ebdo, condanniamo senza mezzi termini questo massacro e vogliamo condividere la preoccupazione rispetto a quello che si sta creando. Non bisogna generalizzare perchè la comunità islamica è una delle vittime di questo fatto”. Yassine Lafram è il coordinatore della comunità islamica di Bologna; fin dalle prime ore dopo il massacro nel settimanale satirico francese la Comunità ha espresso la più ferma condanna per un gesto “che non trova giustificazione in nessun testo religioso”.

Il giovane coordinatore della comunità islamica bolognese guarda a quella che potrebbe essere la ricetta per prevenire qualsiasi fanatismo e integralismo. “In Italia non esiste nessun modello di integrazione, in Italia c’è la non integrazione e questo non può durare a lungo. Un primo passo potrebbe essere quello di riconoscere la religione musulmana, la seconda religione in Italia ma che non trova un riconoscimento ufficiale” ha proseguito Lafram.

Lafram non vuole parlare ora del tema della libertà di satira e non vuole entrare nel dibattito sul fatto se le vignette pubblicate da Charlie Ebdo siano state o meno provocatorie. “Ci sarà tempo per capire meglio le motivazioni, la maglietta di Calderoli scatenò una reazione che portò a 11 morti in Libia (quelli che cercarono di scavalcare l’ambasciata italiana ndr). Non mi sento di fare assolutamente una critica al giornale perchè penso che il dolore che stiamo provando in questo momento sia più grande”

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