Cgil e precari della scuola: “Occuperemo l’ufficio scolastico”

13 apr. – Dopo l’incontro all’Ufficio scolastico provinciale di Bologna la Cgil denuncia che per la scuola del futuro, “di certo ci sono solo i tagli e il non rispetto delle norme di legge”. Sotto l’Usp ci torneranno domani 14 aprile alle 14.30 per chiedere la stabilizzazione dei precari, come avverrà in tutte le città della regione.

Sull’anno scolastico che si aprirà da settembre “i numeri ancora ballerini o inspiegabili” ha spiegato Sandra Soster, segretaria bolognese della Flc-Cgil, ma si possono già individuare alcune tendenze: calano per la prima volta da dieci anni di 50 gli iscritti alla scuola primaria, mentre aumentano di 810 gli iscritti alla media, circa 600 quelli alle superiori e ben 736 i bambini in lista d’attesa alla scuola dell’infanzia a Bologna e provincia”.

Secondo Soster l’amministrazione scolastica ha intenzione di prendere insegnanti “dalle scuole ricche di tempo pieno e dunque di compresenze e si spostano a tappare i buchi dove serve”. Per la scuola media, invece, la situazione è ancora più difficile e la Cgil si chiede: “Con almeno una quarantina di classi in più e 58 insegnanti in meno, come si fa?”

Altro punto critico è la situazione degli insegnanti precari: il coordinamento regionale precari ha lanciato l’iniziativa “One day 14 aprile  2011” che porterà gli insegnanti a contratto ad occupare simbolicamente gli Uffici scolastici provinciali in tutta l’Emilia-Romagna. Con alcune richieste: sospendere la terza tranche di tagli e attivare un piano straordinario per la stabilizzazione dei 100mila precari della scuola italiana, superare la distinzione tra organico di fatto e organico di diritto e dare alle scuole una dotazione triennale di organico. E ancora, il rispetto rigoroso del numero massimo di alunni per classe, docenti in più per il tempo pieno, e ricomposizione degli spezzoni orari in posti cattedra.

 

 

 

 

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