Cesena, dove il commercio va rilanciato. A partire dalle piazze

Cesena, 14 mag. – Piazza della Libertà è stato uno di quei progetti che a Cesena ha diviso letteralmente politica e cittadinanza negli ultimi anni. Da parcheggio a piazza pedonale, sarebbe dovuto diventare uno dei luoghi di aggregazione del centro, ma i ritardi nei lavori e il piano di rilancio mancato l’hanno svuotata sia di attività che di persone. Il tema è entrato a pieno titolo nel dibattito elettorale, con i commercianti che “sperano cambi qualcosa” dopo le elezioni amministrative del 26 di maggio, e i candidati che presentano le loro ricette per il rilancio dell’area e del commercio; infatti, è l’intero settore a non decollare: stando all’indagine 2018 di Confesercenti, solo il 28% delle imprese ha aumentato il fatturato a fronte di un 33% in diminuzione. Per alcuni tra i sette candidati sindaco, Piazza della Libertà è diventata il simbolo degli errori commessi dall’amministrazione del sindaco uscente Paolo Lucchi e il punto di partenza per rovesciare quella sinistra che a Cesena governa da sempre.

Primo tra tutti, l’imprenditore Andrea Rossi, candidato del centro destra per la civica ‘Cambiamo’, che i sondaggi danno al ballottaggio con Enzo Lattuca del Partito Democratico. “Piazza della Libertà – dice – è l’emblema di quanto sia stata inefficace e inefficiente questa amministrazione”. Le sue ricette per rilanciare il commercio sono: “Semplificare la macchina amministrativa, ridurre le tasse e l’occupazione del suolo pubblico”. Dall’altra parte c’è il giovane Enzo Lattuca (Pd), che dovrebbe succedere a Lucchi con una coalizione di cinque liste: uomo di partito, alle spalle si lascia un’esperienza alla Camera come più giovane parlamentare della storia della Repubblica. Lattuca promette di “prolungare fino alla fine dell’anno gli incentivi per l’affitto dei locali di Piazza della Libertà e di animarla di eventi. Riaprire il dialogo con i commercianti, rompendo alcuni tabù, come quello dei parcheggi a servizio del centro storico al di fuori delle mura”. Proposta che potrebbe persino trovare l’approvazione di chi si era battuto contro il progetto attuale di Piazza della Libertà, come il comitato di esercenti e residenti Centro Anch’io.

Molti cesenati attivi tra comitati e associazioni sono confluiti nella lista ‘Cesena siamo noi’, movimento civico che candida il suo consigliere comunale Vittorio Valletta, ingegnere dell’Arpae ed ex grillino, che punta tutto sul patrimonio culturale della città. Su Piazza della Libertà, Valletta si era pronunciato subito a favore della “pedonalizzazione del centro” ma anche di un “parcheggio interrato”; in futuri per aiutare le imprese vakuta “nuovi bandi, gare a invito, un sistema di sostegno e aiuti per la burocrazia”. Anche il candidato del Movimento 5 Stelle, medico e consigliere comunale Claudio Capponcini, si era opposto fin da subito al progetto della piazza, che “potrebbe essere ripopolata con un calendario di eventi sul modello Santarcangelo”. Mentre per il rilancio il commercio in centro si dice a favore della riduzione degli “obblighi fiscali, Tari e tassa sulle insegne, del suolo pubblico” e dell’istituzione di “fondi per l’avviamento”. Un tema che ritorna anche nelle proposte dei candidati Davide Fabbri di ‘Cesena in Comune’, ex esponente storico dei Verdi, Luca Capaci della giovane esperienza Fondamenta e Antonio Bazzanti di CasaPound.

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