Centrali a biogas: le proposte di Legambiente

5 gen. – Coniugare lo sviluppo di una fonte di energia verde, come le centrali a biogas, con le esigenze del territorio circostante. Sono le linee guida che hanno mosso il lavoro di Legambiente che ieri ha inviato a Regione, Unione delle Province e Associazione dei comuni dell’Emilia Romagna alcune proposte per regolamentare il settore.

Le centrali a biogas producono energia elettrica attraverso la digestione anaerobica (senza ossigeno) di biomasse di origine vegetale o animale. Negli impianti, che sono spuntati un po’ come funghi nella pianura Padana in questi ultimi anni a causa degli incentivi per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, si trovano i cosiddetti “digestori” in cui vengono introdotti scarti di lavorazioni agricole, liquami animali, rifiuti biodegradabili o altro materiale organico che fermentando produce biogas. Quest’ultimo viene utilizzato per produrre energia elettrica. Il proliferare di questi impianti, anche di dimensioni ragguardevoli, ha fatto sì che aumentasse anche la percentuale di colture dedicate proprio al loro approvvigionamento. Il mais è un esempio: sempre più viene coltivato appositamente per finire a fermentare nei digestori e produrre biogas.

L’associazione ambientalista propone agli enti locali innazitutto di pianificare meglio le nuove strutture: ci vuole, secondo Legambiente, da un lato una filiera cortissima per le biomasse (evitando quindi l’importazione da lontano con il conseguente utilizzo di camion) e soprattutto un tetto alle colture dedicate che non può superare il 10% dell’intera produzione agricola. Inoltre, secondo Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia Romagna, è necessario che venga spostato l’incentivo dalla produzione di energia elettrica verde in favore della produzione di metano. Una parte, infatti, dei biogas prodotti è proprio metano che, una volta depurato, potrebbe essere immesso nella rete per l’uso comune. Questo fatto consentirebbe la creazione di piccoli impianti a biomasse per la produzione di gas, riducendo così le dimensioni: una centrale di produzione elettrica a biogas, per essere economicamente sostenibile, ha bisogno di essere di dimensioni grandi, con i conseguenti problemi di approvvigionamento delle biomasse di cui sopra. Piccoli impianti finalizzati alla sola produzione di biogas sarebbero invece più sostenibili.

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