Cancello rotto a scuola. L’allarme dei genitori: “Così i bimbi possono uscire in qualsiasi momento”

AGGIORNAMENTO: Il Comune fa sapere che un fabbro è stato inviato alle Don Bosco per un sopralluogo. Entro sabato l’intervento che dovrebbe riparare il guasto. Ne abbiamo parlato dalle 8.40 alle 9 nella puntata di “Oltre le mura” di giovedì 18 gennaio. Con Elena Foresti del Movimento 5 Stelle e la dirigente scolastica dell’Ic 16 Marina Battistin.

Bologna, 17 gen. – Una bottiglietta di plastica per tenere aperto il cancello: è la soluzione adottata dalle scuole Don Bosco di via Vizzani per consentire ai genitori di entrare e uscire nel cortile. Senza quella bottiglietta il cancello d’ingresso delle elementari rimarrebbe bloccato, impedendo il passaggio a chi deve accompagnare i figli a scuola, ma così basta anche una piccola spinta per consentire anche ai bambini di uscire in qualsiasi momento. Così come accadde a marzo dello scorso anno, quando una bimba della materna si allontanò indisturbata dal plesso scolastico, facendo da sola il giro dell’isolato.

Quella della bottiglietta è una “soluzione che fa comodo”, spiega una mamma, per ovviare al malfunzionamento del sistema di apertura “rotto da almeno sei mesi”. I genitori degli studenti iscritti alla primaria sono infatti rimasti spesso chiusi dentro, in attesa dell’intervento del personale Ata, che deve aprire manualmente il cancello, ma il problema interessa anche i bimbi della scuola dell’infanzia, perché il cortile è comunicante.

      Genitori scuole Don Bosco di via Vizzani

La preoccupazione delle mamme e dei papà delle scuole Don Bosco non è immotivata: a marzo 2017 una bimba di quattro anni era riuscita ad allontanarsi da sola. La vicenda si era conclusa con il ritrovamento della bimba, in lacrime, da parte di una mamma che si stava recando a scuola a prendere il figlio e la diffusione di un comunicato firmato dalla dirigente scolastica, la dottoressa Marina Battistin, nel quale venivano comunicate le azioni che la scuola avrebbe predisposto in materia di controlli. Nella circolare diffusa il 30 marzo del 2017 e destinata ai genitori dei bimbi iscritti al plesso di infazia e primaria di via Vizzani, Battistin elencava i seguenti provvedimenti: presenza un collaboratore scolastico all’ingresso e all’uscita, una richiesta al Comune di un sistema di chiusura autonomo dei cancelli e un sistema di registrazione degli ingressi e delle uscite effettuati dai servizi del post scuola.

Ma il sistema di chiusura autonomo dei cancelli non è stato installato e così ci si arrangia come si può, appunto con una bottiglietta di plastica. “Noi ci siamo lamentati”, spiega una mamma, “ma ci sono anche altre problematiche“. Secondo le opinioni dei genitori, quindi, non basterebbe sistemare il cancello: “La sorveglianza è zero“, segnala un’altra mamma, “così non si può stare”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.