Caab. Primori: “Portiamo turisti non solo a Fico ma all’Italia”

Bologna, 25 sett. – Mentre i lavori al cantiere del Caab sono ancora in pieno svolgimento, a 50 giorni dall’apertura di Fico prende forma l’organigramma della Fondazione per l’educazione alimentare e alla sostenibilità con l’obiettivo chiaro di diventare un’istituzione di riferimento nel settore della formazione alimentare. E non solo a livello nazionale, bensì europeo. Costituita dagli “investitori e quotisti, la Fondazione promuoverà il settore didattico e scientifico” della Fabbrica italiana contadina, costituendo il terzo pilastro del Parco insieme al Fondo PAI (Parchi Agroalimentari Italiani), gestito da Prelios Sgr, e alla società di gestione Eataly World.

A presiedere il Cda della Fondazione è l’agroeconomista Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market, mentre alla guida del Comitato scientifico ci sarà Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, forte sostenitore del Ttip (trattato di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti); compito del Comitato sarà quello di coordinare la parte di studio e ricerca. “Fico si trasformerà in una piattaforma europea di educazione alimentare e mi auguro possa diventare un progetto pilota”, ha auspicato De Castro. Fabbrica italiana sì, ma uno degli obiettivi è quindi quello di aprirsi, in prospettiva, anche alle “esperienze alimentari di aziende straniere“.

      Paolo De Castro

Sempre nell’ambito dell’alta formazione, le università partner attiveranno master specifici (Alma Mater, Università di Trento, Suor Orsola Benincasa, Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Future Food Insitute). Sul fronte scuola, oltre ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, il Parco potrà essere visitato da studenti e studentesse seguendo tre percorsi di diverso approfondimento, al termine dei quali sarà compreso il pasto. I primi arrivi sono previsti per novembre, un migliaio di studenti e studentesse delle scuole dell’Emilia Romagna e Campania, ma “il grosso arriverà da gennaio 2018”, prevede l’amministratrice delegata di Eataly World Tiziana Primori.

Tenendo conto dei lavori ancora in corso, Primori ha assicurato che alla data di apertura, fissata per il 15 novembre, “tutto sarà visitabile, anche se qualcosa potrebbe non essere pronto“. Ma a partire da un mese prima, dal 16 ottobre, sarà prenotabile la tipologia di percorso più semplice. “Già molte richieste arrivano da scuole straniere“, aggiunge. Complessivamente gli accessi attesi all’anno sono di “6 milioni di visitatori, di cui 2 milioni dalla regione e gli altri 4 milioni di turisti tra italiani e stranieri, di lungo e corto raggio”. Che verranno accolti attivando convenzioni con “agriturismi e alberghi” e si muoveranno verso il Parco con le “9 navette collegate alla stazione fin dal primo giorno”, ha specificato Segré. Questo in attesa del tram, “un mezzo sostenibile – ha commentato Segré – che non servirà solo a Fico”.

      Tiziana Primori

Infine, ci sono i 9 protocolli d’intesa con i partner di riferimento, siglati sempre “a tre, per sottolineare il legame tra la società di gestione Eataly World e la Fondazione”. Tra questi, anche l’agenzia di protezione ambientale Arpa che sta allestendo il ‘Frutteto della biodiversità‘, un polmone verde di 297mq nel quale verranno piantumate “piante che rappresentano frutti dimenticati o biodiversi”. Mentre con Hera è stato sottoscritto il protocollo per l’economia circolare e la sostenibilità per la riduzione degli sprechi: “A Fico non ci sarà il macello ma la filiera si completerà perché gli animali a fine carriera verranno macellati e la carne donata, attraverso convenzioni, alle associazioni legate alla Caritas”.

      Andrea Segré

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