Bye bye Marco… Il Capitano saluta e se ne va

4 mag. – C’era tutto nella conferenza stampa nella quale Marco Di Vaio ha annunciato il suo addio da Bologna e dal Bologna: c’erano i luoghi comuni tanto cari al mondo del pallone, ma c’era anche orgoglio, tristezza, stima vera e forse già un po’ di nostalgia.
Di Vaio dopo 4 anni, 141 partite e 65 gol segnati con la maglia rossoblù, lascia la fascia. Ha salvato di peso la squadra il primo anno, venuto quasi per caso a fine mercato (un Bologna inguardabile), lo ha risalvato nei tre successivi, anche quando la barca era quasi del tutto affondata dai debiti. E‘ restata a galla soprattutto aggrappandosi ai suoi gol e al suo carisma.

Il capitano ha ringraziato Bologna, annunciando che tornerà a vivere qui dopo l’esperienza americana e, se lo vorranno, prenota un posto da dirigente del club. Sull’abbandono e l’addio pesano diversi fattori: “non voglio essere un peso, non sono disposto a fare il Del Piero, avrei voluto partire alla pari”. Di Vaio non ci sta a esser considerato “un vecchio“, ma anche lui, forse, in cuor suo non sa quanto potrà giocare ancora in serie A ad alti livelli, garantendo la doppia cifra di reti. Ma non c’è solo amarezza, ci tiene a salutare e ringraziare tutti, la città, i tifosi, la società e i compagni: “Ho ricevuto tantissimo amore, non so se l’ho restituito ma ho dato tutto me stesso..”. Sulla vicenda dei pass e il “congelamento” del Nettuno d’Oro non si fa sconti, ammettendo di aver commesso un’ingenuità, ma non accetta di esser considerato un truffatore: “quel premio lo sento mio, quando la storia sarà archiviata vengo a riprenderlo”.

Domenica allo stadio, contro il Napoli, Marco Di Vaio cercherà la rete più sofferta della sua carriera: quella per correre l’ultima volta a torso nudo sotto la curva, quella che chiude un’epoca.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.