Bugani: “Alle Regionali il M5s alleato a liste civiche”

Bologna, 10 ott. – L’annuncio Massimo Bugani lo fa in un’intervista sulla pagine nazionali del Resto del Carlino. “In Emilia-Romagna come in altre regioni se il M5s alle regionali non si alleerà con liste civiche resterà importante come forza politica, ma non riuscità a vincere. Bisogna esserne consapevoli: senza un ballottaggio sarebbe dura”. Il nodo resta quello della legge elettorale dell’Emilia-Romagna, che prevede un solo turno e premia quindi le coalizioni più ampie. Inutile essere il primo partito, per vincere bisogna prendere un voto in più degli avversari. Subito, visto che il ballottaggio non è previsto.

Una svolta per Movimento 5 Stelle, quella annunciata dal vicecapo della segretaria di Luigi Di Maio nonché capogruppo dei grillini nel consiglio comunale di Bologna. Per la prima volta una personalità di primo piano del Movimento parla di alleanze, storicamente un tabù per i grillini. Che infatti a livello nazionale hanno coniato l’inedita formula del “contratto di governo”. Questa volta, per le elezioni regionali emiliano romagnole del 2019, l’idea è quella di un asse tra il Movimento e quella parte di società civile che deciderà di apppoggiare i grillini. ‘No’ ai partiti ragiona Bugani sulle pagine del Carlino ma ‘sì’, appunto, a “liste civiche” e a “realtà del mondo dell’associazionismo”.

Resta ancora da capire quanto consenso nel Movimento avrà l’annuncio. Solo due giorni fa il presidente della Camera Roberto Fico ha specificato che “Il M5S correrà assolutamente da solo, non c’è in vista nessuna alleanza, anche a livello locale, anzi a livello locale, anche in un piccolissimo Comune, non c’è dubbio che sia così”.

Per le Regionali del 2019 non c’è però nessun accordo in stile ‘contratto di governo’ all’orizzonte, ha comunque precisato Bugani al Resto del Carlino. L’idea è invece quella di stringere accordi “con le realtà del mondo dell’associazionismo che potrebbero costruire liste d’appoggio al M5s”. Sigle che al momento non sono ancora all’orizzonte, ma il tempo sembra esserci visto che in Emilia-Romagna si voterà l’anno prossimo. Per Bugani però il ragionamento deve essere più ampio, “bisogna farlo anche per il futuro del Movimento a livello locale e territoriale. Siamo cresciuti tanto – continua Bugani – una riflessione è giusto farla altrimenti rischiamo di andare all’opposizione pur con altissime percentuali’.

 

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