Braccio di ferro sugli aiuti Ue per il terremoto

9 nov. – Al termine di una giornata di tensione in cui 5 paesi, Germania, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna e Olanda, si sono messi di traverso al via libera ai 670 milioni di euro del fondo di solidarietà, è stata raggiunta un’intesa di massima sullo sblocco di questi fondi. Se ne riparlerà martedì 12 quando riprenderannonegoziati sul bilancio.

La presidenza cipriota della Ue ha indicato che “il comitato di conciliazione ha raggiunto un accordo per mobilitare il prima possibile il fondo Ue per le calamita’ naturali a sostegno dell’Emilia Romagna per 670 milioni di euro come proposto dalla Commissione europea”. Del comitato di conciliazione fa parte l’Europarlamento. L’accorso sarebbe sul principio e sulla cifra.

Per tutta la giornata era andato in scena un teso braccio di ferro. I 5 paesi hanno giustificato il loro comportamento con la necessità che i 670 milioni venissero approvati con un altro bilancio rettificativo di 9 miliardi di euro. Per l’europarlamentare Pd Francesca Balzani, negoziatrice per il parlamento europeo, si era  trasformato il fondo di solidarietà in un elemento di “mercanteggiamento” del Consiglio per il bilancio europeo. L’Europarlamento era pronto, come ha fatto, a stoppare i negoziati con il Consiglio sul bilancio dell’Unione europea per il 2013.

 

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