Botte e ricatti. Ma gli autori hanno dai 20 ai 15 anni

Bologna 13 mar.- Lo hanno picchiato e rapinato del telefonino, poi gli hanno chiesto un riscatto per restituirglielo, minacciando di divulgare alcune foto compromettenti che il ragazzo aveva nella memoria del cellulare. Ma la vittima, un 19enne di Zola Predosa, ha registrato una delle chiamate con la richiesta estorsiva e denunciato tutto ai Carabinieri, che hanno individuato gli autori dell’aggressione avvenuta lo scorso settembre in Piazza Verdi a Bologna.

I militari, dopo mesi di indagini, hanno identificato e indagato quasi tutto il ‘branco’, composto in gran parte da minorenni. Nei guai sono finiti in sei: due ragazzi di 20 e 21 anni, la fidanzata 15enne del primo e altri due giovani di 16 e 17 anni, più un ultimo ragazzino, non imputabile di alcun reato perchè ha meno di 14 anni. Per i tre minori che sono imputabili, il Gip del Tribunale per i Minorenni Anna Filocamo ha emesso la misura cautelare del collocamento in comunità per concorso in rapina e, per la 15enne, anche tentata estorsione in concorso. I due maggiorenni sono invece indagati dalla Procura ordinaria (indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Valter Giovannini e dal sostituto Gabriella Tavano), sempre per concorso in rapina e, solo per il ventenne, per tentata estorsione in concorso con la fidanzata minorenne. (ANSA).

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