Bonaccini batte Salvini: “Speriamo che l’Italia somigli all’Emilia Romagna”

Bologna, 27 gen. – Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra, è stato riconfermato presidente della Regione Emilia Romagna: “Se gli vai a dire che la devi liberare, le persone qui lo sanno perfettamente che eravamo già stati liberati 75 anni fa” ha replicato Bonaccini allo slogan usato in campagna elettorale dalla sua avversaria, Lucia Borgonzoni. “L’arroganza non paga” è il messaggio che manda al suo rivale, Matteo Salvini, che in questi mesi ha decisamente rubato la scena alla stessa Borgonzoni.

Bonaccini ha finito il suo discorso con un monito che guarda più a Roma che in Emilia Romagna: “Speriamo che l’Italia somigli un po’ di più all’Emilia Romagna”. Puntando al voto nazionale “la si è voluta mettere su un altro terreno e noi abbiamo vinto anche su un altro terreno” ha detto Bonaccini. Gli “emiliano romagnoli non gradiscono molto che vieni persino a suonare ai loro campanelli“. E dunque “grazie- dice Bonaccini- ai tantissimi che hanno dato una mano in questa campagna elettorale, che abbiamo affrontato col sorriso sulle labbra anche quando hanno provato ad usare argomenti che poco avevano a che fare col voto regionale. Partivamo da un -7% delle europee, abbiamo messo in campo una coalizione molto larga e molto civica. Dovevamo recuperare tante persone che erano rimaste a casa cinque anni fa. C’è stata una partecipazione robusta, importante per la qualità della democrazia”.

Non poteva mancare un cenno alle sardine: “Sia una lezione per il futuro, ci eravamo dimenticati di tornare in piazza e stare tra le persone”, ha detto Bonaccini. “Questo ce lo hanno detto anche le sardine, riempiendo le piazze”.

“Mi spiace che Stefano Bonaccini non abbia perso occasione anche stasera, come in tutta la campagna elettorale, di attaccare e screditarmi” ha risposto Borgonzoni. “Io credo che la politica debba essere costruttiva, ma non ho visto questa volontà da entrambe le parti”.

A partire già dalla mezzanotte qualcuno aveva rotto gli indugi dando per certa la vittoria di Stefano Bonaccini, quando i dati delle proiezioni lo davano ampiamente in vantaggio. Mentre nel comitato elettorale del candidato del centrosinistra partivano gli abbracci, in quello leghista, a Bentivoglio, Matteo Salvini teneva il suo primo comizio. “Che la Lega possa ambire a essere il primo partito in Emilia-Romagna e Calabria è un’emozione incredibile- ha detto- per me è un’emozione che in Emilia-Romagna dopo 70 anni ci si sia stata una partita aperta”. E ha promesso: “In Emilia-Romagna ci torno e ci ritorno”.

“Il primo tema ora è mettere in campo tutte le azioni per far ripartire l’Italia, un’agenda di governo” ha detto Nicola Zingaretti, commentando soddisfatto: “Si apre uno spiraglio. Dall’Emilia Romagna è arrivato un segnale: Salvini sa raccontare i problemi ma non li sa risolvere e il popolo ha reagito”.

“L’errore del centrodestra? Lo ha fatto Salvini che ha oscurato completamente la sua candidata. Ha voluto un referendum su di lui e questo e’ il risultato”. Lo ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola. “Mi ha molto piacere che il Pd e Bonaccini siano primi a Bibbiano. Vuol dire che c’è un serbatoio di civiltà in questa regione. Non si può strumentalizzare la gente a fini elettorali.
Il Pilastro? È stato il secondo Papeete di Salvini”.

 

 

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