“Bolognina in transizione”. La camminata di Concibò cerca nuove Resistenze

Bologna, 20 nov. – Concibò, “gruppo informale di abitanti della Bolognina” che dal 2015 propone iniziative per “un quartiere solidale, aperto e plurale”, celebra anche quest’anno la battaglia della Bolognina. E lo fa con un’iniziativa dedicata al quartiere, il cui obiettivo sara’ “affiancare ai percorsi di memoria sulla Resistenza domande su come innescare processi locali di ‘nuova resistenza’, promuovendo una condivisione consapevole degli spazi pubblici”. Alle 15 di domenica prossima, infatti, è in programma una camminata dedicata “alle trasformazioni urbanistiche in atto in Bolognina, esemplificate dal concetto di transito che ci sembra rappresentare la cifra più evidente di queste trasformazioni”.

A destare maggiore perplessità, scrivono gli organizzatori, sono “la frammentarietà degli interventi sugli edifici e le infrastrutture del quartiere e l’apparente assenza di una visione complessiva sulla direzione e il senso dei progetti di trasformazione in corso, che sembrano ignorare i bisogni di chi abita il quartiere”. Cosi’ come sono “allarmanti i processi di trasformazione che stanno investendo il mercato immobiliare“, con “uno sviluppo turistico inedito che si accompagna al ridimensionamento di politiche pubbliche sulla casa”. A titolo d’esempio, da Concibò citano “sia edificazioni più recenti come la P Tower, il nuovo studentato di via Serlio o la Casa della salute del Navile, sia quelle che hanno devastato aree del quartiere, come la Trilogia del Navile”, per non parlare delle “strutture già esistenti che hanno attraversato processi di ‘rigenerazione’ a danno di esperienze di riappropriazione dal basso, come l’ex Telecom, e dei tentativi fallimentari di convertire a beneficio della collettività realtà produttive dismesse come le ex Officine Minganti”.

Non mancano pero’ aspetti positivi, come “la vivacità culturale data da comitati, associazioni e nuovi progetti imprenditoriali, inclusa la rivitalizzazione del mercato di via Albani e l’attivismo sociale che si accompagna a processi demografici straordinari rispetto ad altre zone della città, come la bassa età media di chi abita il quartiere e un’immigrazione più numerosa e di diversa provenienza”. E proprio “alla luce della ricchezza che questi stimoli rappresentano”, gli organizzatori si chiedono “quali forme di resistenza sono state messe in atto finora, quali interventi dal basso sono in corso, quali forme di riappropriazione sono possibili” e se sono pensabili “nuove pratiche di valorizzazione e recupero del territorio che rappresentino un’opportunità per la comunità di riprendersi spazi a beneficio collettivo”. A queste domande, concludono da Concibò, si cercherà di rispondere, “seguendo il format degli anni scorsi, durante una passeggiata per i luoghi della trasformazione della Bolognina in transito, attraverso musica, parole, performance e racconti”.

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