Bologna videosorvegliata: 252 telecamere in città, e arriva il lampione “smart”

Bologna, 20 dic. – Il primo lampione “smart” di Bologna vedrà la luce ai giardini Margherita e il nuovo palo, oltre a illuminare e misurare con un sensore la qualità dell’aria, avrà anche il compito di videosorvegliare la zona grazie a una telecamera integrata. Ad annunciarlo, stamattina in commissione a Palazzo D’Accursio, è stato il Commissario della Polizia municipale Maria De Mitri insieme all’assessore alla sicurezza Nadia Monti. L’installazione del nuovo lampione, ancora in fase di sperimentazione, fa parte del progetto di rinnovamento dell’illuminazione pubblica promosso dal Comune con il finanziamento di Enel Sole. “Un accordo che punta a rivedere tutto il sistema di illuminazione cittadino entro il 2016 e, infatti, a partire da questa primavera apriranno 20 cantieri che si occuperanno del restyling”, sottolinea Monti. Ma il nuovo lampione non è solo il risultato degli accordi tra Comune ed Enel, ma fa anche parte del “Patto della sicurezza”, siglato dall”amministrazione e dalla Prefettura di Bologna, che comprende appunto anche il rinnovamento del sistema di videosorveglianza. Attualmente in città, su 252 telecamere, ce ne sono ancora 180 analogiche che verranno mano a mano sostituite. Inoltre, “il tema dell”illuminazione non è secondario rispetto a quello della sicurezza”, sottolinea la consigliera del Pd Rossella Lama. Mentre secondo il consigliere di Fi-Pdl Lorenzo Tomassini “è inutile parlare dei giardini Margherita quando il centro fa acqua da tutte le parti” e aggiunge: “Bisognava partire dalla zona universitaria e mettere in campo anche un piano di prevenzione anti-graffiti”.

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