Bologna risponde alle bombe di Brindisi

19 mag. – “E’ un gesto folle, ancor più terribile se si considera che è stato perpetrato nei confronti di giovani”. Sono le parole del sindaco di Bologna, Virginio Merola, dopo l’attentato che questa mattina ha ucciso una studentessa e ferito altri 6 ragazzi davanti alla scuola professionale Morvillo Falcone di Brindisi.

Il Comune ha deciso, in segno di lutto, di listare a lutto le bandiere. Unanime la condanna del mondo politico locale dell’attentato e solidarietà nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.

Il consigliere della lista Sel-Frascaroli, Mirco Pieralisi, ha lanciato un appello sul proprio profilo facebook: “Dimostriamo di essere vivi“. Pieralisi è convinto che “in nessuna scuola di questa città, in nessuna scuola di questo paese si dovrà fare lezione normalmente”. In qualsiasi forma, prosegue il consigliere, “le parole pronunciate o scritte dovranno servire per piangere le nostre vittime, per esprimere la nostra collera, per ragionare sulle nostre responsabilità”. E avvisa: “Nessun insegnante può chiamarsi fuori, nessuno studente deve guardare da un’altra parte. Solo così il dolore e la collera potranno esprimersi”.

Alle 18 si terrà un presidio in piazza del Nettuno, in solidarietà con le vittime di Brindisi. Ad organizzarlo è stato il Partito Democratico ma ha raccolto l’adesione di altre forze politiche, dei sindacati e dell’associazionismo.

Dalle 16.30 ci sarà la diretta di Popolare Network per seguire le manifestazioni organizzate in tutta Italia.

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