Bologna Pride 2017. Migliaia in marcia per la giornata dell’orgoglio lgbtqi 

Bologna, 1 lug.- L’onda arcobaleno invade la città. “Più di 20.000 persone”, secondo la stima fornita dal comitato organizzatore, hanno marciato questo pomeriggio a Bologna con striscioni, bandiere arcobaleno e palloncini, per rivendicare l’orgoglio lgbtqi. Già dalle 14.00 il concentramento, festoso e colorato, era al parco del Cavaticcio, dove erano stati allestiti anche stand informativi delle diverse realtà e associazioni lgbtqi presenti. Migliaia di persone, tra cui giovanissimi ragazzi e ragazze con le proprie famiglie, persone anziane, genitori, gruppi sportivi e politici, si sono radunati nel piazzale da cui è partito il corteo, in lieve ritardo rispetto all’orario previsto.

Con partenza quindi dal Centro Arcigay Cassero, il corteo ha percorso via Dei Mille, via Indipendenza, per poi proseguire su via Ugo Bassi, via Nosadella e riversarsi ai giardini Cassarini, di fronte a Porta Saragozza, dove era stato allestito il palco che ha ospitato gli interventi politici. Proprio ai giardini Cassarini risiede il monumento, un triangolo rosa, primo in Italia in memoria delle vittime omosessuali del nazifascismo, voluto nel 1990 da Franco Grillini, fondatore del movimento gay, presente questo pomeriggio al Pride.

Spazio all’orgoglio: questo lo slogan del Bologna Pride 2017. “La solita grande festa delle prime volte – ha auspicato Vincenzo Branà, presidente del circolo arcigay Cassero -, che dà la possibilità alle persone di uscire per strada a testa alta, dire chi sono, i loro amori e le loro relazioni”.

      Vincenzo Branà

 

Salito sul palco allestito ai giardini Cassarini, il discorso di Branà portato alla luce quegli spazi cittadini ai quali il comitato aveva dedicato il primo punto del documento politico: “Xm24, Atlantide, Làbas, in questi spazi si trovano modelli di solidarietà, di inclusione, di cui tutti e tutte abbiamo un grandissimo bisogno”. Parlando nello specifico del Cassero, Branà ha specificato come la “conquista” di quello spazio nel 1982 “non sia stata l’esito di un bando, ma un atto di orgoglio, di una città che dava spazio, fiducia, libertà, alle persone che la chiedevano. Quello spazio, quella fiducia, quella libertà devono tornare ad essere il nostro spirito”. Sul palco non è salito il sindaco Virginio Merola, che ha però partecipato ad un’ampia parte del corteo, e nemmeno assessori della Giunta.

Oltre venti le associazioni che hanno aderito al documento ufficiale del Bologna Pride, tra cui per la prima volta anche un gruppo bisessuale, Bproud. Abbiamo parlato con Francesca, che ci ha spiegato i passi che stanno facendo per uscire dall’invisibilità e quanto questa giornata sia importante per loro.

      PRIDE2017_Francesca BProud

 

Non hanno aderito al documento invece il Mit – movimento identità transessuale e il gruppo di disabili lgbt Jump, comunque presenti al corteo. Lo spezzone antagonista è stato rappresentato dalla Consultoria transfemminista queer, il laboratorio Smaschieramenti, attiviste e attivisti del collettivo Atlantide: il loro corteo, distaccato da quello principale, è partito alle 15.00 da piazza dei Martiri, per poi concludersi in Piazza San Francesco, portando sempre alta la bandiera di Xm24. Prima di separarsi, all’altezza di piazza Malpighi i collettivi hanno dato vita a un flash mob. Invece che proseguire insieme al resto del Pride, “abbiamo preferito prenderci una delle piazze al centro delle retoriche cittadine sul degrado e risignificarla con una presenza indecorosa”, hanno dichiarato gli attivisti.

Tra i partecipanti al Bologna Pride anche molti ragazzi e ragazze in lotta per i diritti lgbtqi, come Alice, che partecipa perché “non è possibile che ancora ci siano tutti questi pregiudizi. Ci sono ancora troppi muri – ha spiegato – e invece bisognerebbe essere liberi di vivere il proprio corpo come si vuole”.

      Alice

 

Oltre a ragazzi e ragazze di tutte le età, anche anziani con corone arcobaleno sulla testa, famiglie arcobaleno e mamma e papà che hanno accompagnato i figli.

      famiglia

Galleria fotografica a cura di Roberta Cristofori.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.