Bologna-Portomaggiore. Petizione contro l’interramento

Bologna, 29 set. – Un binario che rimarrebbe unico e una galleria così profonda sotto via Libia da rendere i lavori troppo lunghi e costosi. Sono le principali critiche della petizione di Legambiente contro il progetto di interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, che mira a eliminare i 5 passaggi a livello di via Paolo Fabbri, Libia, Rimesse, Cellini e Larga.

L’associazione ambientalista, insieme ad alcuni comitati di pendolari, presenta una proposta alternativa a partire da un ragionamento sul finanziamento dell’opera, 48 milioni dei fondi ex metrò. Più utile investirli per completare la stazione S. Orsola, secondo Legambiente, e risolvere il problema del traffico ai passaggi a livello facendo passare i convogli in uno scavo di trincea e le auto su un soprapasso.

Qualche critica al progetto istituzionale era stata sollevata anche dai Consigli comunali di Budrio, Castenaso e Molinella, i cui sindaci chiedono, in caso di realizzazione, interventi di compensazione per le loro aree.

La conferenza dei servizi che dovrebbe portare avanti il progetto al momento non risulta convocata. E’ a questa che si rivolgeva questa estate anche il forum per un territorio sostenibile del Pd di Bologna, preoccupato da un cantiere che per due anni dirotterebbe gli utenti su un servizio di bus navette e chiuderebbe la possibilità di realizzare il cadenzamento dei treni ogni 15 minuti (come previsto negli accordi sul Servizio ferroviario metropolitano).

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