Bologna. Il sindaco promette un miliardo di investimenti

9 feb. – Concludendo il secondo forum per il Piano strategico metropolitano di Bologna, questa mattina il sindaco Virginio Merola ha promesso 1 miliardo di investimenti in 4 anni. 3 milioni saranno messi a disposizione di un bando per le start-up, collegandole a “dottorati di ricerca da inserire nelle aziende”. In attesa di conoscere dal governo su quali trasferimenti Imu potrà contare per chiudere il bilancio, a margine dell’evento, il sindaco elenca i progetti in attesa di partire, che in alcuni casi prevedono un co-finanziamento privato.

Ascolta il sindaco Merola e il coordinatore di giunta Matteo Leporevirginio merola

Secondo il primo cittadino, a marzo ci vorrà un incontro col governo per dare concretezza alle città metropolitane, per ora rimaste “campate in aria”.

“Per parlare seriamente di una Bologna nuova ci vogliono 500 milioni di investimenti” statali, dice parlando con i cronisti Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, convinto che una delle priorità del nuovo governo debba essere un piano per le città italiane.

Ascolta Campagnoliduccio campagnoli sito

Per ciò che riguarda Bologna, “Le scelte di bilancio seguiranno anche la discussione importante fatta oggi”, assicura rivolgendosi alla platea del forum, che però non è ancora arrivato alla presentazione di veri e propri progetti. “Interrogati” da un uomo di spettacolo, Patrizio Roversi, oggi sul palco dell’Arena del Sole alcuni esponenti dei 4 tavoli tematici hanno fatto un resoconto dei lavori svolti, a quasi un anno dal primo forum. Il terzo si svolgerà prima dell’estate, ha detto Daniele Donati, presidente del Comitato scientifico, e sarà quello conclusivo, nel quale si firmerà un “patto” con i “progetti concreti e operativi” che da domani 28 gruppi di lavoro sono chiamati a elaborare. Sarà un lavoro di scrematura ulteriore rispetto a quello fatto dai tavoli che si sono riuniti finora e che hanno ricevuto 556 progetti dalle istituzioni e dalla società civile (in tutto si sono fatti avanti 954 soggetti).

“Partecipazione”, “priorità”, “risorse”, “rapporto pubblico-privato” sono state alcune delle parole più pronunciate questa mattina. In sala c’erano sicuramente meno persone rispetto a marzo 2012 (1.200 i partecipanti censiti), ma secondo alcuni è proprio questo il momento di aprire alla partecipazione popolare. Lo pensa don Giovanni Nicolini, parroco della Dozza, già direttore diocesano della Caritas.

Ascolta don Nicolinigiovanni nicolini sito

Alessandro Alberani, segretario della Cisl di Bologna, lamenta che nessun tavolo è stato interamente dedicato al lavoro. A margine del forum, racconta le proposte del sindacato per superare la crisi, rilanciare l’economia bolognese e sostenere il welfare.

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Il rilancio della cultura tecnica è un tema che ha attraversato diversi tavoli di lavoro. Uno dei progetti che potrebbe essere realizzato è la messa in rete degli enti di formazione del territorio, come spiega Paolo Bonaretti, direttore dell’Agenzia per lo sviluppo tecnologico dell’Emilia-Romagna e coordinatore del tavolo Innovazione e sviluppo.

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