Bologna lancia l’identità digitale. Arriva la nuova Iperbole

Bologna, 28 nov. – Vent’anni fa quando nacque Iperbole si parlò di Rete Civica, ora il nuovo portale bolognese, che andrà online il 15 dicembre, ricorda più un social network. Ogni iscritto avrà un proprio profilo, uno spazio web in cui parlare di sé e proporre nuove idee, un avatar personale. La nuova Iperbole però non si limiterà solo a questo. Ogni utente avrà una vera e propria identità digitale, collegata a quella reale, grazie alla quale potrà anche accedere ai servizi del Comune, scaricare i certificati e pagare le multe con Pay Pal. Un unico “fasciolo personale” per tutte le relazioni con la pubblica amministrazione per cittadini, famiglie e anche imprese. E in futuro servirà tutta la città metropolitana.

Il nuovo portale sarà diviso il tre sezioni, il primo corrisponderà a quello che conosciamo ora come sito del Comune di Bologna. La seconda sezioni conterrà i servizi online, la terza sarà la parte più “social”, quella della comunità. Gli iscritti dovranno sottoscrivere una carta di comportamento, poi potranno avere un blog personale e scoprire quali nuove proposte ci sono nel territorio in cui abitano.

La nuova rete civica è costata 65mila euro all’amministrazione e 240mila euro ad investitori privati.
Al lancio del 15 dicembre saranno presenti il “digital champion” del Governo Renzi Riccardo Luna, la direttrice dell’Agenzia Digitale Nazionale Alessandra Poggiani e il presidente della Regione Stefano Bonaccini, oltre ovviamente al sindaco Virginio Merola. In attesa di quella data ci sarà l’ultima fase di test in cui saranno coinvolti 40 beta tester, tra blogger e opinion leader bolognesi e alcune anteprime con comunità rilevanti: università. sindaci dell’area metropolitana, partecipatem gruppi consiliari, forum del terzo settore, associazioni economiche, regione e Lepida… Per febbraio poi è previsto un hackaton (una maratona informatica) di coprogettazione dei primi adeguamenti.

L’amministrazione sta guardando anche oltre. Con ulteriori finanziamenti per il 2015/2016 vorrebbe integrare nuove funzionalità. Per esempio creare un vero e proprio “store“, come Play Android o Apple Store, per applicazioni e widget dedicate a Bologna, Tper per il trasporto per esempio o per aziende private (a pagamento). Entro la fine del 2015 si attende lo sviluppo di una piattaforma di crowdfunding e nuovi servizi per il fascicolo online e per la fine del 2016 l’estensione della rete all’intera Area Metropolitana. Per la fine del 2017 una nuova sezione big e open data.

Per gli amanti del codice aperto il codice del software della rete civica sarà rilasciato con licenza aperta open source e pubblicato su www.github.org.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.