I genitori dei bimbi autistici: “Senza sede per colpa della burocrazia, siamo delusi e arrabbiati”

Bologna, 28 mar. – Quattro anni fa, era il 2 aprile 2014, a Bologna la fontana del Nettuno si illuminò di blu in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Successe anche l’anno seguente, e in quell’occasione i genitori di bimbi autistici di Angsa Bologna incontrarono il sindaco Merola. “Aiutateci a non rimanere soli”, dissero alle istituzioni. Nel 2017 l’allora assessore al welfare Rizzo Nervo annunciò di aver trovato una sede per i 200 soci di Angsa, la locale associazione dei genitori di soggetti autistici. Alla vigilia di un nuovo 2 aprile e di una nuova giornata mondiale Onu della consapevolezza sull’autismo una sede per loro ancora non c’è.

      Marialba Corona - Angsa Bologna

 

Qualcosa chiaramente non ha funzionato, i tempi lunghi per ogni passaggio burocratico-amministrativo, il cambio delle figure di riferimento (anche politiche), i costi altissimi per redendere agibile il grande appartamento in via San Vitale che il Comune sembrava aver trovato per loro, la scoperta che quell’immobile (da ristrutturare) era sotto la tutela della sovrintendenza con le conseguenti mille complicazioni per mettere mano ad un appartamento fatiscente. Fatto sta che i genitori di Angsa per colpa della sede che non si trova stanno rinunciando non solo ad avere uno spazio fisico per i loro incontri, ma anche a preparare un luogo per riunire i loro figli in estate.

“Non tutti i campi estivi accettano bimbi e ragazzi autistici per via dei comportamenti imprevedibili che talvolta possono avere, per questo una sede ci avrebbe aiutato molto, lì avremmo potuto organizzare attività estive per i nostri figli, così come avremmo potuto creare momenti di supporto per tutti quei genitori a basso reddito che non riescono ad accedere alle cure specialistiche”.

“Invece – continua Marialba Corona – non faremo nulla di tutto questo. Siamo schiacciati dalla burocrazia, delusi e arrabbiati“. Nonostante tutto Angsa anche per quest’anno ha messo in calendario una fitta serie di iniziative, e il 6 aprile organizzerà un convegno in Regione con specialisti ed educatori per parlare di autismo.

All’autismo e alla situazione in Emilia-Romagna per quanto riguarda cure e assistenza è stata dedicata l’ultima puntata di “Welfare – esplorazioni nel sociale che cambia”, in onda ogni mercoledì dalle 9.30 alle 10. In apertura di trasmissione il tema del congedo di paternità. In Italia da quest’anno i giorni di congedo per i papà sono quattro, ancora poco rispetto alla media europea, spiega Patrizia De Rubertis de il Fatto Quotidiano. Infine dall’Italia alla California: uno studio dell’economista Giulio Zanella (assieme a Peter Rupert dell’University of California-Santa Barbara) ha dimostrato come le nonne californiane, se ancora in età lavorativa, sacrifichino la propria carriere per evitare la stessa sorte alle loro figlie. “Per risolvere il problema bisognerebbe pensare ad un congedo pensato per loro, le nonne e i nonni”, spiega Zanella.

 

Il podcast della puntata di oggi.

      Welfare - 28 marzo 2018

 

Ogni mercoledì dalle 9.30 alle 10 su Radio Città del Capo va in onda “Welfare – Esplorazioni nel sociale che cambia“, trasmissione che vuole raccontare il welfare in tutte le sue sfumature, partendo da storie concrete. Welfare vi racconta storie di tutte Italia, sperimentazioni sociali o progetti già radicati che contribuiscono al benessere degli anziani, dei disabili, dei frequentatori degli empori solidali, dei senza casa, degli utenti dei servizi di salute mentale, di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza. Welfare vi fa sentire la loro voce, quella dei volontari e degli operatori sociali, quella dei medici e di chi costruisce welfare tutti i giorni.

Tutte le puntate di Welfare.

 

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