Bologna FC: pasticci in società e biscotti in campo?

Andiamo con ordine: i pasticci.
Sono quelli societari. Gianni Consorte ha lanciato una formula innovativa in Italia proponendo per un club calcistico una sorta di public company. E’ una cosa piuttosto comune all’estero, e funziona, soprattutto in Germania. In Italia siamo indietro e a Bologna pure. L’assenza del Presidente/Padrone non è ben digerita dalla gerontocrazia locale, compresi i commentatori e parte della stampa locale. E così anche Consorte sembra oscillare tra la difesa del piano iniziale e la scorciatoia del briscolone. Ma se il caso Zanetti poteva anche esser comprensibile nella disordinata corsa alla salvezza del club, lo è molto meno il frettoloso arruolamento di Cazzola.

Si sapeva che l’ex patron non avrebbe stretto patti con nessuno e non avrebbe accettato di condividere la guida del club, quindi delle due l’una: o comprava tutto o non se ne parlava neanche. Buona la seconda..Adesso Consorte vada avanti per la sua strada che significa costruire una compagine societaria plurale di soci piccoli e medi, a cui c’è da affiancare un buon management per fare l’unica cosa che si può fare con un club di calcio quando non si è Moratti: valorizzare giovani promettenti da comprare a 10 e vendere a 100. Qualcosa in cantiere c’è già: non ci vorrebbe molto a completare l’opera.Per farlo però non bisogna più perder tempo dietro ai vari briscoloni che si rivelano dei due di picche, anche perché bisogna prendere molte decisioni, e in fretta, altrimenti la squadra rischia di sfaldarsi.

E veniamo alla squadra. Inutile girarci intorno, quello che è successo a Brescia è grave. A Bologna (e nel Bologna), ovviamente, è tutto un giustificare e uno sminuire, ma quello che è successo al Rigamonti è sotto gli occhi di tutti e già ne parla la stampa nazionale.
In settimana era stato registrato un eccesso di puntate sulla vittoria dei lombardi, tanto da sospendere le scommesse sulla partita. Evidentemente tutti sapevano quello che sarebbe avvenuto, e infatti dopo appena 9 minuti il Bologna perdeva già 2 a 0 e la gara era chiusa. Il gol di Di Vaio è servito a camuffare un po’ le cose, ma fino a un certo punto.Dopo il 2 a 1 la partita è rimasta saldamente in mano al Brescia che ha rischiato di segnare almeno altre tre volte, poi ci ha pensato un rigore di Caracciolo nella ripresa a chiudere i giochi definitivamente.
Se il Bologna squadra si comporta in questo modo rischia di compromettere tutto. Regalare punti agli avversari non solo è antipatico per i tifosi rossoblù ma è un comportamento gravemente antisportivo che falsa il campionato: perché il Lecce deve affrontare un Bologna deciso, che va a vincere a casa loro inguaiandoli, e il Brescia deve invece vedersi regalare la partita e i tre punti da una squadra incapace di combattere?
Si dice che a monte c’è l’appagamento per la salvezza raggiunta, ma forse ci sono anche motivazioni meno “nobili”. L’unico a darci dentro è stato Di Vaio, guarda caso l’unico a cui è stato rinnovato il contratto. Magari anche gli altri giocatori vogliono capire cosa sarà del loro futuro e cominciano a mandare messaggi neanche tanto velati alla società..Anche Malesani poi ci ha messo del suo: contro una squadra col sangue agli occhi ha messo alcuni giocatori che tornavano da lunghi infortuni o che avevano giocato pochissimo.. Ma alla fine bisogna chiamare le cose col loro nome: tacito accordo. Purtroppo in Italia la propensione al compromesso è una realtà consolidata. Si dice: “è sempre stato così”.
Bene allora è da sempre che fa schifo. Come fa schifo vedere i giocatori del Parma aggredire quelli del Bari rei di aver vinto una partita che per i pugliesi non contava nulla: “si sono impegnati troppo” è stata l’accusa. E vorremmo vedere. Certo i rossoblu a Brescia non hanno corso il rischio di aggressioni negli spogliatoi per eccessivo impegno..
In futuro ci piacerebbe vedere un Bologna che non fa sconti e non ne riceve: perdere ci sta, anche rifiatare a dieci minuti dalla fine ci può stare, andare a regalare le partite facendo aleggiare il sospetto che ci si sia pure scommesso sopra invece no. Non ci sta. Tecnico e giocatori facciano in modo da scacciare queste ombre, altrimenti rischiano di rovinare nel finale di campionato quanto di buono (ed è stato molto) hanno fatto prima.

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