Chiude l’hub di via Mattei, solo 39 migranti vanno in Sicilia. Il presidio: “Abbiamo evitato la deportazione”

Aggiornamento 8.00 di martedì 12 giugno.
Chiusura Hub. Lombardo: “Nessuno ha dormito in strada, alla fine ha vinto la ragionevolezza”

Aggiornamento delle 22.10. Dopo una lunghissima trattativa trovata una soluzione per i migranti dell’hub di Bologna che hanno scelto di non andare in Sicilia (solo 39 dei 169 previsti sono saliti sui bus) come da piani iniziali della Prefettura. Dal Comune fanno sapere che questa notte nessuno dormirà in strada. La Prefettura ha messo a disposizione circa 50 posti nei Cas (i centri di accoglienza straordinaria) della Regione Emilia-Romagna. Domani mattina (12 giugno) alle 8 su Radio Città del Capo tutti i dettagli.

L’hub è stato nel frattempo completamente svuotato di migranti. Chi ha scelto di prendere i bus e andare a sud, chi di restare in città. Ora nella struttura ci sono solo operatori.

Aggiornamento delle 17. Dei 140 migranti accolti fino a questa mattina all’hub di via Mattei, 20 avrebbero liberamente scelto il trasferimento in Sicilia, una novantina avrebbero lasciato la struttura e altri 20 sarebbero stati presi in carico dalla Caritas; solo un nucleo familiare di una decina di persone avrebbe beneficiato di un’altra collocazione. Mentre circa 30 si erano già allontanati ieri notte. Il presidio davanti a via Mattei ha perciò iniziato a muoversi in corteo verso Piazza dei Colori, per poi spostarsi in centro davanti al Comune, dove alle 18.30 è fissata un’assemblea in piazza Maggiore. “Abbiamo ottenuto una parziale vittoria – hanno annunciato i manifestanti – ed evitato la deportazione. Ora vigileremo affinché tutto venga effettivamente attuato”, dichiarano rivolgendosi all’amministrazione.

Aggiornamento delle 15. I richiedenti asilo che hanno lasciato l’hub di via Mattei volontariamente, per non essere trasferiti a Caltanissetta, hanno per ora trovato 45 posti letto in auto organizzazione. Un gruppo di avvocati di Asgi si è mobilitato per dare informazioni legali a chi vuole rimanere sul territorio: “Molti hanno seri problemi di salute – spiega Barbara Spinelli – o hanno appena avuto la commissione o l’avranno tra pochi giorni, perciò andare in Sicilia lede l’accesso alla procedura d’asilo”.

      Barbara Spinelli, chiusura hub via Mattei - iPhone di Giovanni

L’avvocata Nazzarena Zorzella aggiunge che chi rinuncia al trasferimento in Sicilia non rischia di uscire “dal sistema di accoglienza” e dovrà quindi chiedere alle Istituzioni pubbliche bolognesi – Comune e Prefettura – di essere ricollocato in uno dei Cas regionali, “come doveva essere fin dall’inizio, visto che il centro Mattei è un hub regionale”, commenta. Secondo Zorzella il trasferimento in Sicilia non sarebbe giustificato, stando ai numeri: “In Emilia-Romagna c’è un esubero di oltre 2mila posti nei Cas, perciò il trasferimento non è giustificato da una carenza di posti sul territorio regionale. È una vertenza legale e politica”.

      Nazzarena Zorzella, avvocata


Presenti sul posto anche i sindacati: il segretario generale della Cgil regionale, Luigi Giove

      Luigi Giove Cgil, chiusura hub via Mattei

Cecilia Muraro di Adl Cobas

      Cecilia Muraro, Adl Cobas - iPhone di Giovanni


Aggiornamento delle 14.
Il Comune annuncia che “giovedì 13 giugno alle 11 è convocato in Città Metropolitana il tavolo di salvaguardia per i lavoratori del Consorzio l’Arcolaio“, mentre è stata formalizzata la richiesta di “un incontro immediato, entro oggi, con Regione Emilia-Romagna e Città Metropolitana in Prefettura per affrontare la questione dei migranti che, non accettando il trasferimento in Sicilia, non hanno un luogo dove andare”. Sempre nel pomeriggio di oggi, gli assessori Marco Lombardo e Matteo Lepore incontreranno la rete delle famiglie accoglienti per discutere la disponibilità di accogliere temporaneamente chi è rimasto nel territorio, almeno una cinquantina di persone, che hanno lasciato l’Hub prima dell’arrivo dei bus. Tra loro, un giovane migrante arrivato dal Pakistan spiega di essere uscito dal centro nel tentativo di raggiungere un amico perché non ha intenzione di andare fino in Sicilia, è troppo distante e vuole rimanere a Bologna, dove è riuscito a ricavare qualche lavoretto; un altro richiedente asilo si allontana senza documenti, preoccupato perché non sa dove dormirà stanotte e come potrà procurarsi da mangiare.

      Migranti escono dall'hub di via Mattei per non essere trasferiti in Sicilia

Il Prefetto Patrizia Impresa ha fatto il punto a margine di una conferenza stampa in piazza Roosevelt, spiegando che “già giovedì pomeriggio il Dipartimento dei lavori pubblici farà i primi rilievi e si avvierà subito il ripristino della situazione”. Si tratterebbe di “una manutenzione straordinaria che riguarda la messa in sicurezza delle finestre”, ha precisato, a cui si aggiunge la necessità di “risistemare i bagni, tinteggiare le pareti e togliere la muffa”. Il centro riaprirà “presumibilmente dopo l’estate” e gli ospiti potranno tornare, per questo sono state avviate le gare ancora in corso.


Aggiornamento delle 13. Sono saliti a 400 i manifestanti che chiedono che i migranti possano rimanere a Bologna, perché in Sicilia vedranno interrotto il loro percorso di integrazione. Sul posto sono arrivati anche alcuni rappresentanti delle Istituzioni dell’area metropolitana: Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi, indossa la fascia tricolore, e il vicesindaco di Casalecchio di Reno, Massimo Masetti. Parmeggiani auspica “si possa arrivare a una soluzione prima dell’arrivo degli autobus” e ricorda che è stata “chiesta la convocazione di un tavolo metropolitano con i sindaci dei Comuni, perché si possa condividere un progetto”.

      Roberto Parmeggiani, sindaco Sasso Marconi al presidio in via Mattei - iPhone di Giovanni

Il sindaco di Bologna, Viginio Merola, ha postato un video su Facebook nel quale ha spiegato che la chiusura dell’hub è un’iniziativa del ministro dell’Interno Matteo Salvini, assunta senza avvisare il Comune; ha annunciato poi che verrà attivato un tavolo in Città metropolitana per salvaguardare i 35 operatori che perderanno il posto il 30 giugno e un incontro in Prefettura chiarirà “i tempi e le modalità della ristrutturazione”.


Il collegamento di Giovanni Stinco all’interno della trasmissione Radar di Popolare network.

      Radar, collegamento Giovanni Stinco



Aggiornamento delle 12
. Chiusa via Mattei per andare verso la periferia. Davanti all’Hub sono arrivate nel frattempo un centinaio di persone, valuta Diana, operatrice dell’accoglienza, in presidio “in appoggio agli operatori che rischiano di perdere il posto di lavoro” e ai migranti. “Non è possibile che una decisione simile venga presa in pochissimo tempo – scandisce l’operatrice – quello che noi stiamo richiedendo è che l’amministrazione si faccia sentire”. Nel frattempo alcuni migranti hanno cominciato a lasciare la struttura senza aspettare l’arrivo dei quattro pullman attesi per il pomeriggio per il trasferimento a Caltanissetta.

      Diana, operatrice

Il consigliere Pd Francesco Errani la definisce, senza mezzi termini, “una scelta violenta verso i richiedenti asilo e verso i 35 lavoratori che perderanno il posto. In 24 ore questo Governo disumano, con una violenza che ricorda il ventennio fascista, decide di chiudere l’unica esperienza di eccellenza costruita in Italia”. Ieri il Consiglio comunale aveva già approvato un ordine del giorno presentato da Coalizione Civica per chiedere al Prefetto Patrizia Impresa di sospendere la decisione e aprire un tavolo di confronto con le parti sociali e sindacali, condividendo un percorso di gestione concordata dei lavori di ristrutturazione.

      Francesco Errani (Pd)


Di fronte all’hub di via Mattei presidio da questa mattina degli operatori del centro. La diretta di Radio Città del Capo.

      Il presidio degli operatori davanti al centro accoglienza di Bologna

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.