Naziskin aggrediscono studenti in pieno centro, quattro arresti

Quattro militanti di estrema destra arrestati venerdì notte poco dopo aver aggredito due ragazzi nel centro di Bologna. Sono tutti vicini a Forza Nuova. Ricoverato con fratture al volto uno degli aggrediti.
Quattro militanti di estrema destra sono stati arrestati per aver aggredito due ragazzi nel centro di Bologna, la notte fra venerdì 14 e sabato 15 novembre. Gli aggressori hanno le teste rasate; indossavano anfibi e portavano simboli nazi e fascisti sugli abiti. Uno è stato fermato subito da una volante della polizia e altri 3 sono stati rintracciati poco dopo e riconosciuti da diversi testimoni.
Verso le 3 di venerdì notte erano appena usciti da un bar vicino alle Due Torri, quando hanno incrociato un gruppo di 6-7 universitari che venivano da piazza Santo Stefano. Forse perché gli studenti avevano delle percussioni africane, le teste rasate li hanno identificati come persone di sinistra e gli hanno gridato “comunisti di merda” e “partigiani di merda”. In due avrebbero risposto: “Sono comunista e ne vado fiero” e altre frasi in difesa dei partigiani. A quel punto gli estremisti di destra li hanno aggrediti con calci e pugni, aiutandosi anche con bottiglie e con sgabelli presi da un locale di piazza della Mercanzia. Uno degli aggrediti, 34enne, colpito più volte in faccia, ha il naso e la mascella fratturati ed è stato ricoverato all’Ospedale Maggiore. L’altro, 21enne, è ferito in modo lieve. Fra gli arrestati ci sono Vincenzo Gerardi, 26 anni, già imputato per associazione a delinquere finalizzata alla discriminazione e all’odio per motivi razziali; e Luigi Guerzoni, 33 anni, responsabile provinciale dei giovani di Forza Nuova, con precedenti di polizia per reati analoghi. Incensurati, finora, gli altri due, Gunther Xavier Latiano, 25 anni, e Alessandro Malaguti, di 20, che insieme a Guerzoni suona nei Legittima offesa, “skinheads-band nazionalista e anticomunista”, si legge sul loro sito, nata a Bologna 10 anni fa.

Sono accusati di lesioni gravi, minacce aggravate e porto abusivo di armi in concorso. Per loro il pm ha chiesto l’accompagnamento in carcere.

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