“Quattro, un disco leggero”. Bianco live a Cotton Fioc

25 gen. – A tre anni da Guardare per aria e dopo una lunga tournée come band di Niccolò Fabi e del suo straordinario Una somma di piccole cose, Alberto Bianco è tornato la scorsa settimana con Quattro, un album il cui titolo è “una sorta di celebrazione di ciò che il progetto Bianco sta diventando: sono partito io come cantautore e da quattro anni si è trasformato in un collettivo di persone, una vera e propria band”.

Quattro è il quarto album della carriera del cantautore torinese, iniziata nel 2011. “Sette anni fa ho pubblicato Nostalgina, il mio primo disco – che è anche il primo disco dell’etichetta torinese INRI“, ha raccontato Alberto ai microfoni di Cotton Fioc, in occasione della presentazione bolognese del suo nuovo lavoro. “Ho fatto un altro album che si intitola Storia del futuro, poi è arrivato Guardare per aria, e adesso questo Quattro. In mezzo sono successe tante cose: l’esperienza con Niccolò Fabi, la produzione dei primi due dischi di Levante, tante cosine che mi hanno aiutato a imparare un mestiere”.

Questi anni di esperienza di lavoro nell’industria musicale hanno dato “molta leggerezza” al processo creativo di Alberto, in quanto “il fatto di avere un altro lavoro toglie molta pressione e ti alleggerisce un po’. Dal punto di vista produttivo, abbiamo pensato che sarebbe stato onesto – nei confronti nostri, del pubblico e di Niccolò – di allontanarci e di fare una roba un po’ diversa da quello che sta facendo lui negli ultimi anni: ridurre quindi al minimo le acusticate e cercare di suonare, visto che arrivavamo da quattro anni di concerti nei quali si era sviluppata un’intesa e un’intimità tra noi parecchio importante”, ha proseguito Bianco. “Quando ci siamo trovati ad arrangiare i pezzi, il gusto era generale. Ognuno ha messo il proprio, ma in realtà era tutto molto condiviso”.

Questo disco, tuttavia, non è nato in tour: “Ho immagazzinato un sacco di informazioni in questi anni di tour, ma non sono mai riuscito a trovare la concentrazione giusta per scrivere”, racconta Alberto. “Perciò mi sono fatto una vacanzina in un posto meraviglioso che è Ortigia, in Sicilia”. È un disco nato al mare, che profuma di città e monti. Alberto, infatti, ha composto l’album mentre leggeva Le otto montagne del suo conterraneo Cognetti. “Mi ha contaminato parecchio questo romanzo, l’ho trovato molto ispirante: mi ha fatto tornare alla mente quei periodi, quando anch’io andavo per tre mesi all’anno in montagna con mia madre o i miei nonni, con mio padre che rimaneva in città a lavorare”, rammenta Alberto. “Mi ha fatto ripensare a quei momenti: ci sono tante vocazioni e immagini che sono andato a ripescare da quegli anni lì”.

Bianco è a tutti gli effetti parte del rinascimento sabaudo, quella scena piemontese composta da lui, Levante, Cosmo, Willie Peyote, Andrea Laszlo de Simone e tanti altri che – lateralmente e con pazienza – si sta guadagnando negli anni la nomea di terzo polo nello scenario alternativo – oltre alle classiche roccaforti culturali Roma/Milano, raccogliendo il testimone di band come Africa Unite, Subsonica o Linea 77 che, sempre a Torino, hanno fatto la storia della musica italiana: “È stimolante per noi musicisti ciò che sta accadendo: ci incontriamo, ci scambiamo idee. C’è una scena fertile: lo ha capito il pubblico, peccato non lo stiano capendo quelli che potrebbero governare in maniera diversa la città”, puntualizza Alberto. “Stanno chiudendo dei locali: le chiusure sono direttamente proporzionali al volume del pubblico, è una roba assurda. È un problema di malgestione“.

Bianco, oltre allo showcase di questa sera alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana, tornerà in città a febbraio per un concerto al Locomotiv. Questo pomeriggio ha suonato nei nostri studi due brani contenuti in Quattro: ‘30 40 50è un pezzo che riflette sul fatto che “ogni esistenza ha bisogno delle proprie musate contro il muro per capirne il senso”, mentre ‘In un attimo’, uno dei momenti più alti dell’album, è una “letterina, un brano che ho scritto per un amico”.

Potete ascoltare l’intervista integrale ed il live acustico nel podcast in calce: buon ascolto!

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.