Benvenuti a Ghirlanda, la nuova visione firmata Kramsky e Mattotti.

Ai più attenti non saranno sfuggiti i manifesti di Cheap affissi in giro per la città in occasione di Bologna Children’s Book Fair con alcune tavole tratte da Ghirlanda, il nuovo libro di Lorenzo Mattotti appena pubblicato da Logos Edizioni, che segna il ritorno alla graphic novel nonché alla collaborazione con Jerry Kramsky.

“Un libro a cui stavamo lavorando da una decina d’anni – racconta Mattotti ai microfoni di Piper – avevamo voglia di ritrovare una sorta di leggerezza, un rapporto diverso con il fumetto, dopo Jekyll & Hyde (Einaudi, 2002) e Il rumore della brina (Einaudi, 2003) che affrontavano tematiche complesse. Un tentativo di tornare alle sorgenti del fumetto e di lasciarsi andare all’improvvisazione”.

Ghirlanda è un mondo magico, “un luogo in metamorfosi continua, dove le montagne parlano, le nuvole diventano balene, in cui non si capisce il confine tra realtà e immaginazione”. Dal punto di vista tecnico tutto questo è reso grazie all’uso del pennino e a un tratto sottile che si trasforma e muta continuamente di forma trasmettendo un’idea di leggerezza ma anche una certa apprensione verso un mondo in perenne trasformazione e che non lascia tranquilli neanche i placidi Ghir, i buffi abitanti di Ghirlanda e che Mattotti descrive come “una via di mezzo tra trichechi, orsi e foche con dei grandi baffoni, animaletti che sono venuti fuori dai miei quaderni.”

Il lungo lavoro su Ghirlanda è il frutto di un dialogo continuo tra la sceneggiatura di Kramsky e i disegni di Mattotti, un lavoro che ha prodotto un volume corposo, ben 392 pagine in formato 20,8 x 28,2, un fiume che richiede il tempo necessario per lasciarsi andare e perdersi nella narrazione.

Ascolta l’intervista a Lorenzo Mattotti.

      Lorenzo Mattotti, Ghirlanda, LogosEdizioni

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