“Basta stipendi d’oro, la politica non avrà più scappatoie”

zacchiroli richetti

2 set- “Nessun direttore di azienda partecipata dovrà guadagnare di più della posizione apicale dell’ente che la partecipa”. Matteo Richetti, deputato e renziano della primissima ora, lancia alcuni temi del suo programma in vista delle primarie per individuare il candidato del centro sinistra alle prossime elezioni regionali. Basta agli stipendi d’oro, Richetti cita l’esempio di un consorzio di comuni nel ferrarese per la gestione idrica in cui il presidente guadagna 231 mila euro, più del presidente della Repubblica. Le partecipate inoltre non dovranno più essere il luogo dove riposizionare gli orfani della politica: “Non si può dare l’idea che per la politica la via di scampo si trova sempre”. Altro tema è quello della battaglia alla burocrazia: “Anche nella nostra regione ci sono troppe persone che dicono ‘ci rinuncio’, non deve più accadere”.

Richetti presenterà il suo programma tra qualche giorno, dopo la presentazione di Bonaccini.

L’ex presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna scalda i motori e sottolinea che sul nome del suo competitore Stefano Bonaccini “tutto il gruppo dirigente del partito si sta posizionando”. “Posizionamento che si sta verificando ancora prima della presentazione del programma, significa che qualcheduno si ritiene maggiormente appartenente ad una comunità politica e qualcun altro viene considerato ai margini”.

Richetti ci crede: ” L’obiettivo è portare tante persone il 28 settembre in questo grande appuntamento aperto che possa anche ribaltare quello che è il pronostico“.

Sul delicato tema dei diritti civili e di quelli delle persone omosessuali Richetti sottolinea di essere in linea con Renzi sul tema delle unioni civili e che il fatto che non si chiami matrimonio non significa che saranno unioni di serie B. Sulle adozioni per le coppie gay Richetti invece pensa che un figlio nato in una coppia etero possa poi essere affidato ad un genitore che entra in una relazione omosessuale. Ma l’affido e l’adozione ad una coppia gay non lo vede d’accordo.

l’intervista integrale

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