Azioni Hera. I Comitati: “Merola dalla paura all’arroganza”

Bologna, 29 mag. – La vendita delle azioni Hera annunciata da palazzo d’Accursio non va giù al Comitato Acqua Bene Comune. “E’ solo la vendita di un altro pezzo di Hera” dice Andrea Caselli, del comitato emiliano romagnolo. “Merola si giustifica dicendo che sono fuori dal patto di sindacato ed il 51% è salvo – ha aggiunto Caselli – ma la realtà è che questa operazione è figlia dell’assoggettamento al fiscal compact ed al patto di bilancio che strangola gli enti locali”. Il responsabile di questa politica è il Partito Democratico, secondo Caselli, che determinando la situazione disastrosa della finanza dei comuni li costringe alla vendita di quel poco che ancora hanno.

“Noi incontrammo il sindaco l’anno scorso un mese dopo le elezioni – ricorda Caselli – e in quel caso lì dopo la grande paura dell’avanzata grillina Merola fu fortemente ad una discussione. Che, devo dire, ci lasciò anche sorpresi. Credo che dopo il passaggio della grande paura adesso passa un po’ ad un atteggiamento arrogante nel senso che secondo me un sindaco dovrebbe discutere, dovrebbe approfondire le ragioni di tutti, sindacati, comitati per l’acqua.. Non è che aver avuto quel risultato elettorale ti consenta di evitare dei processi democratici partecipativi nella tua città”.

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