Avastin e Lucentis stessa efficacia. La Regione Emilia Romagna contro Novartis

farmaci Bologna, 5 mag. – Un nuovo studio sostiene la battaglia della Regione Emilia Romagna contro Novartis: Avastin e Lucentis, farmaci usati per curare pazienti affetti da maculopatia, hanno la stessa efficacia e sicurezza.  L’Antitrust ha multato (per 92 milioni di euro) Roche (produttore di Avastin) e Novartis (Lucentis) accusandoli di fare cartello per imporre sul mercato il medicinale più costoso dei due, cioè Lucentis, che per le aziende farmaceutiche era preferibile perché più sicuro. Ora lo studio commissionato dalla Regione a Cochrane, autorevole organismo non profit indipendente internazionale, dimostra il contrario, raccogliendo otto studi di cui due inediti fatti su un totale di 3.000 pazienti. nel 10% dei casi si sono verificati eventi avversi (dall’ipertensione all’ictus, tenendo presente però che i pazienti hanno mediamente 80 anni) nel caso di entrambi i prodotti. Solo uno studio americano, fatto nel 2011 su oltre 1.200 pazienti aveva evidenziato il 7% di casi di ricovero in più per Avastin, ma tutti gli studi successivi non hanno confermato i risultati. Per l’assessore alla Sanità Carlo Lusenti la questione non è economica ma etica: “Se usiamo a parità di sicurezza ed efficacia prodotti meno costosi, curiamo più persone”. Secondo i calcoli della Regione curare con Lucentis significa spendere circa 25 milioni di euro all’anno in più. L’Antitrus ha calcolato in 600 milioni l’anno il danno arrecato dall’accordo tra le aziende a danno del Servizio sanitario nazionale. Novartis ha già annunciato che farà ricorso contro la multa. La Regione, come già aveva fatto nel 2011, si è rivolta all’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per chiedere di inserire Avastin nell’elenco dei farmaci off-label, consentendone così l’uso anche per le maculopatie. Roche infatti non aveva chiesto l’autorizzazione all’Aifa per l’utilizzo di Avastin per curare la maculopatia. La Regione ne aveva utilizzato l’uso nel 2009 e il Tar, a cui si era rivolto Novartis,  aveva rimandato tutto alla Corte Costituzionale. Domani arriverà la sentenza, che si pronuncerà sulla legittimità delle Regioni di decidere sulla possibilità di redarre un elenco dei farmaci off label.

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