Avanti Tutte. Le donne del Pd chiedono di contare, a partire da Bologna

Bologna, 28 giu. – Il tema delle donne nel Pd? “Una tematica che putroppo non interessa, ma noi dobbiamo continuare ad essere come i salmoni“. Che nuotano ostinati controcorrente nonostate tutto e tutti. A dirlo Palma Costi, dirigente Pd e assessore regionale in Emilia-Romagna.”Siamo un po’ come i partigiani di Bulov, noi lottiamo anche per chi non la pensa come noi”, aggiunge, riferendosi alle anime più retrogade del partito, la consigliera regionale reggiana Roberta Mori. Parole che si sentono alla presentazione di “Avanti Tutte”,  la campagna di adesione regionale alla conferenza nazionale delle donne democratiche; un organismo da qualche anno al palo e che Nicola Zingaretti ha promesso di rilanciare.

Così, in attesa del rispetto delle promesse, le donne dem emiliano-romagnolo partono da sole mobilitandosi tra eventi estivi di partito e feste dell’Unità, dove verranno consegnate apposite cartoline: “Vogliamo attrarre quelle persone che magari non vogliono aderire ad un partito politico”, spiega la coordinatrice delle donne Pd Lucia Bongarzone. Anche sul web è stato aperto un portale per iscriversi direttamente, al quale sono arrivate in poche ore 200 adesioni, fanno sapere le donne Pd dell’Emilia-Romagna.

La priorità ora in Emilia-Romagna sono ovviamente le regionali, per questo Bongarzone si è appellata alle donne che, aderendo al progetto, contribuiranno a “migliorare il nostro Paese e continuare il buon governo della Regione”. Presente al lancio della campagna anche la consigliera comunale bolognese Federica Mazzoni: “Il segretario Zingaretti con il rilancio della conferenza delle donne mantiene un impegno. Dopo anni di potenti silenziatori che hanno fatto male al Pd e all’Italia, il Pd ricomincia dalle donne, necessarie per il cambiamento”.

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