Autodifesa digitale. Qualche consiglio dall’Hackmeeting

Bologna, 1 lug. –  Chi raccoglie le tracce che lasciamo online? Come evitare di lasciarle? Pensatech ha invitato dietro i nostri microfoni alcuni ospiti dell’Hackmeeting, Claudio “Vecna” Agosti (@sniffjokee) il collettivo AvANa. Con loro abbiamo parlato di autodifesa digitale.

Vecna ci ha raccontato in particolare un progetto di visualizzazione online dei sistemi di tracking, per permette di capire come ciò avvenga anche a livello internazionale, con Stati che controllano gli utenti di altri Stati. Non esiste un sistema di autodifesa digitale valido uguale per tutti, ci mette in guardia Vecna, è importante che “ogni utente capisca il modello di minaccia e riesca a valutare correttamente quale sistema di difesa utilizzare”.

AvAna, collettivo nato come hacklab del Forte Prenestino di Roma, ci ha presentato Freepto un sistema operativo semplice per la gestione sicura degli strumenti utilizzati più frequentemente dagli attivisti”.

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      2014-06-27-pensatech
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