VIDEO/AUDIO Aung San Suu Kyi a Bologna

Aung San Suu Kyi a Bologna

Bologna, 30 ott. – Il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi a Bologna per ritirare la cittadinanza onoraria e la laurea honoris causa in filosofia conferitagli dall’Università di Bologna. Le onorificenze attendano da tempo di essere consegnate perché le sono state assegnate quando la politica era agli arresti domiciliari, a cui il regime militare l’aveva relegata.

La cittadinanza onoraria è stata votata ad unanimità dal Consiglio Comunale nel 2008, ed oggi erano presenti anche i consiglieri di allora. “Aung San Suu Kyi non è mai stata sola” ha detto l’ex presidente del Consiglio Comunale Gianni Sofri.

“Sono un membro della famiglia di chi si batte per la libertà e la pace” ha detto la premio Nobel che nel suo discorso ha parlato di democrazia, di dialogo, di sicurezza. Oggi, ha consluso, «avete ritrovato questo membro della famiglia che non vedevate da tempo». Anche se L’Italia “da tantissimi anni gode di un regime democratico- ha detto San Suu Kyi- sapete che per mantenere la democrazia bisogna lottare quotidianamente, ogni giorno, per mantenere vivi questi valori”.

Ecco il discorso di San Suu Kyi, tradotto, in Consiglio Comunale

Da Palazzo D’accursio Aung San Suu Kyi si è spostata in via Castiglione, nell’Aula Magna di Santa Lucia per la consegna della laurea honoris causa in filosofia, assegnatale nel 2000.  La cerimonia di consegna, con rito medievale, è stata preceduta dall’apertura ufficiale del 926° anno accademico dell’Alma Mater. Secondo il rettore Ivano Dionigi il luogo dove nascono e dove si coltivano le libertà, di cui San Suu Kyi parla, è proprio l’Ateneo, “perche’ l’Università, per sua storia e per sua natura, è libertà”.

Suu Kyi ha tenuto una lezione dottorale sul valore e sull’importanza, in politica, di mettere gli altri davanti a se stessi. Una vera e propria lezione di etica politica. “In politica– sostiene Aung San Suu Kyi- non è tanto importante l’obiettivo, ma i mezzi che scegliamo per raggiungere quell’obiettivo”. Per questo, la politica non dovrebbe giocare un ruolo pratico, ma “essere la parte morale e spirituale” di un Paese democratico. Suu Kyi si rivolge in particolare ai giovani, perché “il futuro è nelle loro mani” e perché s’impegnino per “costruire un mondo in cui gli altri contino di più di se stessi”.

Ecco la lezione dottorale di Aung San Suu Kyi in Santa Lucia

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