Assoluzioni per l’occupazione di Atlantide. “Il fatto non sussiste”

L’ingresso dell’ex Cassero di Atlantide

Bologna, 16 gen. – Non ci fu nessuna occupazione ad Atlantide, storico centro sociale sgomberato dal Comune di Bologna il 9 ottobre 2015 dopo un duro scontro politico tra l’amministrazione del sindaco Merola e la destra dell’allora presidente del quartiere Santo Stefano Ilaria Giorgietti. A deciderlo ieri il tribunale di Bologna, che ha assolto con formula piena le due attiviste di Atlantide imputate. Per la giustizia “il fatto non sussiste”.

Uno scontro, quello del 2015 che finì con lo sgombero dei collettivi che da anni aveva casa al Cassero di Porta Santo Stefano, in cui si inserì un esposto contro il sindaco Merola, poi trasformato in una articolata indagine della Procura guidata all’epoca da Valter Giovannini. Alla fine a farne le spese fu Atlantide, sgomberata per ordine dello stesso primo cittadino. “Nessuna repressione, solo il ripristino di una situazione che era fuorilegge”, disse all’epoca Merola. Ieri il tribunale di Bologna ha deciso, invece, che occupazione non c’è mai stata. In primo grado la giudice Carmen Giraldi ha infatti assolto con formula piene la due attiviste a processo con le accuse di occupazione e danneggiamento.

Siamo soddisfatti – dice in attesa della sentenza uno dei legali delle attiviste, l’avvocato Elia De Caro – Abbiamo dimostrato che Atlantide era lì in forza prima di una convenzione scaduta nel 2011″.

Seguì una travagliata storia fatta di un nuovo bando, associazioni vincitrici che si ritirano, una trattativa che riparte col Comune fino addirittura alla firma di un patto di precollaborazione con tanto di impegno, da parte di Palazzo d’Accursio, di trovare una nuova sede per Atlantide in via del Porto. Il resto è cronaca politica. Con le pressioni su Merola che si intensificano da destra (destra Pd compresa), l’assessore alla cultura Alberto Ronchi impegnato in una trattativa arrivata ad un passo dalla finalizzazione che viene silurato dal primo cittadino, lo sgombero chiesto dal sindaco e la conseguente esultanza della Presidente del quartiere Ilaria Giorgetti (oggi candidata alle regionali in Forza Italia) con tanto di annuncio di alcune realtà vicine alla destra: “Ora ci muoveremo su Làbas”.

“A molti anni di distanza abbiamo avuto la conferma che quella di Atlantide non è mai stata occupazione – commenta l’ex assesore Alberto Ronchi – In sostanza lo sgombero non serviva“.

Cinque anni dopo lo sgombero del 2015 il Cassero di Porta Santo Stefano, ex casa dei collettivi di Atlantide, resta vuoto e inutilizzato.

 

 

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