Regione Emilia Romagna: 9 milioni di spesa per i religiosi in ospedale

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Foto Flickr CC di Joshua Lawton

Bologna, 28 gen. – In quattro anni le Ausl dell’Emilia-Romagna hanno speso quasi nove milioni di euro per l’assistenza religiosa negli ospedali. Duro il commento di Franco Grillini, consigliere regionale LibDem e storico leader del movimento omosessuale, che ha presentato una domanda di attualità durante l’Assemblea legislativa. “E’ una cifra choc, attacca Grillini, uno spreco intollerabile, soprattutto in un periodo come questo di crisi e di tagli alla finanza pubblica. L’assistenza religiosa dovrebbe essere fatta su base volontaria, non si dovrebbe spendere affatto. Anche perché spesso questa assistenza diventa molesta”.

La cifra spesa complessivamente dal servizio sanitario regionale è stata fornita dal sottosegretario Alfredo Bertelli: dal 2010 al 2013 le Ausl dell’Emilia-Romagna hanno speso circa 2,2 milioni di euro all’anno: a conti fatti, dunque, quasi nove milioni per l’intero periodo.

“Per quanto riguarda il personale a tempo indeterminato- ha aggiunto Bertelli- in base a una convenzione, in regione vi sono attualmente cinque assistenti religiosi presso l’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna”, ai quali è applicato il contratto nazionale di lavoro del comparto sanita”.

Bertelli ha ricordato che la legge del 1978 che istituisce il Servizio sanitario nazionale stabilisce che in tutte le strutture di ricovero sia assicurata l’assistenza religiosa.  La Regione ha poi approvato una propria legge, nel 1989, che prevede sia ogni Ausl a siglare un’intesa con le rispettive diocesi, di durata annuale rinnovabile.

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