Arriva il gas? Pare di sì

19 gen. – Si profila un accordo in queste ore fra la Russia e l’Ucraina sulla questione del gas, accordo più volte annunciato, ma mai finora applicato. Da quando si sono rotte le trattative fra i due paesi il 31 dicembre scorso il blocco delle forniture ha coinvolto sopratutto i paesi dell’Est Europa, rimasti letteralmente al freddo. Per quanto riguarda l’Italia il governo, e in particolare il ministro Scajola, ci hanno ripetutamente rassicurati sul fatto che avessimo scorte di metano sufficienti a scavallare l’inverno. E’ vero?  Pare di sì. Secondo Davide Tabarelli, direttore di Nomisma Energia, questo però è in buona parte dovuto alla crisi economica e al conseguente crollo dei consumi energetici.

In tutta la questione l’Emilia-Romagna ha un ruolo strategico: infatti il più grosso metanodotto italiano termina proprio qua da noi, a Minerbio. Il Transmed che parte dai deserti algerini e porta 25 miliardi di metri cubi all’anno nel nostro paese, è di fatto un’ancora di salvezza per i nostri approvigionamenti energetici.

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