Arrestato giovane ricercatore per violenza sessuale

Ha 29 anni, è originario di Ravenna e residente a Imola l’assistente alla facoltà di Agraria dell’Università di Bologna arrestato mercoledì mattina da agenti in borghese del commissariato Bolognina Pontevecchio, che da due settimane indagavano dopo le segnalazioni di alcune famiglie. Proprio tali segnalazioni riportavano episodi di bambini avvicinati da un giovane uomo che aveva mostrato loro i genitali dicendo: “Ti piace?”, nei pressi delle scuole medie Guercino di via Longo e delle elementari Don Marella di via Populonia, i poliziotti hanno notato il ventinovenne, che corrispondeva alle descrizioni, aggirarsi nei giardini di via Longo, poco lontano dalle scuole. Facendogli credere di avere scoperto tutto, gli agenti avrebbero strappato all’uomo alcune ammissioni, relative a un impulso irrefrenabile a esibirsi e a materiale scaricato da Internet. Centinaia di filmati e foto porno, con protagonisti bambini anche piccolissimi e definiti “raccapriccianti” dagli investigatori, sono stati trovati nella sua abitazione di Imola. Alcune immagini sono state trovate anche sul pc in uso al ricercatore ad Agraria, dove i file erano stati cancellati ma facilmente recuperati dalla polizia. L’uomo, è al momento indagato per “detenzione di materiale prodotto mediante sfruttamento sessuale di minori”. L’eventuale altra accusa di atti osceni, riferita agli episodi di esibizionismo, sarà valutata dal Pm Enrico Cieri nel corso dell’indagine, mentre sembra escluso che l’uomo abbia avuto contatti fisici con i bambini presi di mira. Il Gip Bruno Perla ha convalidato l’arresto e disposto la misura degli arresti domiciliari.

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