Arci Guernelli. Il circolo resterà chiuso per mesi

Bologna, 21 lug. – Non doveva essere toccato né dallo sgombero né dai cantieri, anzi fino a pochi mesi fa la posizione dell’amministrazione era ancora più netta: non avrebbe nemmeno dovuto chiudere temporaneamente durante la ristrutturazione delle case popolari di via Gandusio. Invece le cose per l’Arci Guernelli sono andate diversamente, e ora lo storico circolo dovrà restare chiuso per mesi. Data prevista di riapertura fine 2017-inizio 2018.

Una storia che inizia con la decisione dell’amministrazione comunale di rimettere a nuovo un complesso immobiliare pubblico di proprietà di Acer dove nel corso degli anni si erano create importanti condizioni di disagio sociale e fragilità. Si arriva, tra annunci e trattative, a mercoledì 12 luglio, con l’inclusione dei locali dell’Arci nell’ordinanza del sindaco (qui il testo) che imponeva “il rilascio immediato degli immobili” di via Gandusio “per motivi di tutela dell’incolumità e salute pubblica”. Un passaggio pare obbligato per procedere alla liberazione degli appartamenti occupati e avviare i cantieri.

Una volta iniziato lo sgombero degli appartamenti Acer occupati, il circolo – regolarmente convenzionato – ha subito un’intrusione da parte di ignoti con tanto di fondo cassa sparito, 17 porte sfondate e un portone blindato divelto. Il tutto mentre la zona era stata “presa in custodia” da 10 pattuglie della Municipale, dalla polizia e dai carabinieri (rimasti all’esterno), senza contare la presenza di personale dell’Ausl, di Acer, del pronto intervento sociale e del personale del servizio veterinario. Nessuno al momento ha potuto spiegare quel che è successo dopo le 6.30 del mattino di venerdì scorso, quando le operazioni di sgombero sono iniziate togliendo la luce al complesso abitativo e le telecamere di sorveglianza sono diventate inutili. Da lì la denuncia contro ignoti, il fascicolo aperto in Procura e le richieste di chiarimento da parte dell’Arci di Bologna e della politica (in Consiglio comunale si sono fatti sentire i consiglieri comunali di Coalizione Civica e Andrea Colombo del Pd). Una pressione, con tanto di manifestazione indetta da Arci (e poi annullata vista la disponibilità al dialogo) che ha portato ad un incontro tra circolo e amministrazione, ad una precisazione e ad una promessa. La precisione è che “non si è trattato assolutamente di uno sgombero”. La promessa invece che il circolo Guernelli rimarrà dov’è e riprenderà le attività “in tempi brevi“.

A svelare qualcosa di preciso sulle tempistiche ci ha pensato l’incontro tecnico di questa mattina in quartiere. Se la palestra potrà riaprire a settembre con accesso libero dalla strada, il circolo vero e proprio e le tante associazioni che vi sono ospitate – compreso la biblioteca Meridiana – potranno tornare disponibili alla cittadinanza solo a fine anno, se non direttamente nel 2018. Salvo ritardi nei lavori dei cantieri si tratta di quasi sei mesi di chiusura.

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Il testo del comunicato del Comune di Bologna diffuso in serata: “Si è tenuto oggi in Comune il tavolo tecnico con i rappresentanti dell’Arci provinciale e del circolo Arci Guernelli, i tecnici di Acer e la Direttrice del quartiere San Donato – San Vitale. Alla fine dell’incontro è stato sottoscritto un verbale di riunione nel quale si è stabilito che le attività della palestra del circolo Arci Guernelli in via Gandusio riprenderanno dalla terza settimana di settembre 2017 e verrà verificata la possibilità di ottenere un’autorizzazione temporanea per attività di somministrazione all’interno dei locali della palestra.
L’ipotesi di una nuova apertura del bar è prevista per l’inizio del 2018; l’amministrazione comunale si è impegnata a verificare la disponibilità di ulteriori locali presso il centro Zonarelli e in zona Pilastro (per uffici e riunioni) nel periodo in cui le attività del circolo saranno sospese.

 

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