Antifascisti e Forza Nuova separati dagli agenti


28 set. – Circa 150 persone hanno risposto alla mobilitazione lanciata ieri da “Bologna antifascista” contro il comizio del leader di Forza Nuova Roberto Fiore, comizio che la Questura ha “spostato” da piazza Galvani a piazza S. Domenico.

Verso le 17,30 il presidio antifascista di piazza Nettuno si è trasformato in un corteo che si è diretto verso il luogo occupato da un centinaio di estremisti di destra. Ad aprire la manifestazione lo striscione con la scritta “Bologna Antifascista” affiancata dal simbolo dell’antifascismo militante. Al megafono i manifestanti hanno attaccato Forza Nuova, “identica nelle idee xenofobe, omofobe e razziste ad Alba Dorata in Grecia”.

Vicino a Piazza della Mercanzia anche un breve diverbio tra i manifestanti e un ragazzo che avrebbe lanciato insulti verso il corteo. All’altezza di via Garibaldi il blocco della polizia, con una camionetta messa di traverso e agenti in tenuta antisommossa a bloccare il corteo antifascista. Dall’altro lato della via, a una cinquantina di metri, i carabinieri con caschi e scudi hanno tenuto a bada gli estremisti di destra che hanno provato ad avanzare verso i loro contestatori.  La presenza di molti agenti fra i due schieramenti ha impedito ogni contatto.

forza nuova

I militanti di FN hanno rifiutato di parlare con i giornalisti. “Non possiamo parlare con voi”, hanno ripetuto più volte. Solo due le persone autorizzate a rilasciare interviste, oltre ovviamente allo stesso Fiore. Verso le 19 il comizio del numero uno di Forza Nuova. Un comizio con toni molto violenti. Fiore ha lanciato una “campagna di boicottaggio contro le lobby gay e le attività commerciali gay friendly che vanno contro la famiglia“, ha attaccato e insultato pesantemente il ministro Kyenge, e se l’è presa contro “il comunismo emiliano che coccola omosessuali e immigrati”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.