Annullata l’assegnazione del Parco Nord. Estragon: “Siamo in regola”

Bologna, 23 dic. – L’assegnazione del Parco Nord alla cordata guidata da BolognaFiere è stata annullata a causa di irregolarità
contributive dell’Estragon, una delle realtà assegnatarie.  Il Comune di Bologna conferma quanto già emerso da un articolo del Corriere di Bologna di oggi. L’aggiudicazione per 10 anni per un canone annuo di 80 mila euro salta e la gestione passa, provvisoriamente, a Publieventi Srl di Ferrara, seconda classificata nella selezione.

Del Raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Fiere Internazionali di Bologna Spa fanno parte BF Servizi Srl, CEA, Coop. Costruzioni, L’Operosa, Finanziaria Bolognese Fi.Bo, Estragon soc. coop.  L’aggiudicazione è avvenuta il 24 giugno scorso, “fatta salva la verifica sul possesso dei requisiti di capacità e di idoneità dichiarati per la partecipazione alla gara”. Ma secondo il Comune questi requisiti non c’erano perché Estragon, secondo quanto dichiarato dall’Inps, aveva, al momento del concorso, una situazione di irregolarità sui contributi. A Estragon e Bologna Fiere il Comune ha comunicato sette giorni per produrre controdeduzioni, che però non avrebbero “fornito elementi idonei a sostegno dell’illegittimità dell’annullamento”.

Da qui la determina dirigenziale del 22 dicembre 2014 firmata da Mauro Felicori, capo del Dipartimento Economia e Promozione della città e presidente della commissione giudicatrice del bando per la selezione del concessionario della gestione, manutenzione, riqualificazione del Parco Nord, insieme a Raffaela Bruni, direttrice del Settore Patrimonio, e Roberto Diolaiti, direttore del Settore Ambiente.

“Sorpresa” rispetto alla decisione è la prima reazione dell’Estragon, che manda una nota a firma del presidente Lele Roveri. L’irregolarità, spiega Roveri, è stata comunicata solo a fine agosto 2014 (quindi dopo la data della gara per il Parco Nord) e viene descritta dalla stessa Inps come “di importo relativamente modesto, riferibile ad un limitato periodo temporale e sanata dalla stessa”.

Estragon quindi respinge ogni responsabilità, annuncia che intraprendere ogni azione legale “a tutela della nostra buona fede e buon diritto” e che chiederà conto e riparazione all’Inps. Nella nota poi Roveri commenta che “al di là delle questioni amministrative e legali che dovranno certamente essere chiarite, non può che dispiacere constatare come ad oggi risulti bloccato un progetto significativo che è stato proposto da un raggruppamento di imprese unicamente per contribuire al rilancio culturale della città”. Per il presidente inoltre c’è preoccupazione per l’impresa Estragon, “che ha 40 lavoratori all’attivo tra dipendenti e collaboratori”.

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