Anarchici sgomberati. Protestano i pompieri. Sui muri della Bolognina scritte contro la polizia

sgombero1Bologna, 19 giu. – Dopo lo sgombero di due occupazioni anarchiche della Bolognina protestano i pompieri della Cgil, che non vogliono più essere utilizzati in compiti di ordine pubblico. Mentre gli anarchici rilanciano, indicono nuove assemblee in quartiere, e sui muri di via Zampieri appaiono durissime scritte contro gli agenti. “Non abbassare la guardia, colpiscila”.

“Di fatto – spiega la Cgil in un comunicato – i Vigili del Fuoco sono stati utilizzati per attività di ordine pubblico, mentre il loro compito è relativo ad operazioni nell’ambito dell’emergenza e proprio per questo motivo il corpo non rientra tra quelli che fanno riferimento al comparto sicurezza”. Da qui la protesta del sindacato che chiede di utilizzare le squadre di intervento solo “per i compiti istituzionali” e di salvaguardare la sicurezza dei vigili coinvolti, visto che “due di loro sono stati feriti dopo essere stati ingiuriati e fatti oggetto di lancio di escrementi. Alcuni vigili del fuoco – conclude il comunicato – sono stati entrati direttamente a contatto con gli occupanti senza alcuna protezione da parte delle forze di polizia”.

Ancora più esplicito il comunicato di Usb: “Non siamo un “reparto celere”. Non è pensabile che l’immagine dei vigili del fuoco sia assimilabile a quello di una forza repressiva, perché i vigili del fuoco sono un corpo che fa soccorso senza discriminare tra chi è bianco o nero, repubblicano o anarchico, cattolico o mussulmano, deve avere una identità super partes per garantirci di svolgere il nostro compito al meglio. Non per fare i “piacioni” o i “buonisti”, ma perché ci dobbiamo garantire di lavorare in assoluta tranquillità anche nelle aree più a rischio, senza essere individuati come quelli che sfrattano o sgomberano, o peggio gettano acqua per disperdere le persone, noi l’acqua la usiamo per spegnere gli incendi!”

Ieri sera una cinquantina di attivisti dell’area anarchica bolognese hanno invece dato vita ad una manifestazione di solidarietà a Bologna, nella zona tra la caserma dei vigili del fuoco di via Ferrarese e il carcere della Dozza di via del Gomito, in solidarietà ai tre arrestati dopo lo sgombero di un edificio occupato in via della Beverara, il 17 giugno. L’iniziativa, racconta l’agenzia Ansa, è durata circa tre ore, sono stati fatti esplodere petardi e gridati slogan contro le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Durante lo sgombero, a cui gli occupanti avevano resistito, due vigili del fuoco erano stati feriti da un lancio di oggetti. “I violenti sono loro”, hanno replicato gli anarchici, denunciando alcune lievi ferite tra gli occupanti. Su un muro dello stabile sgomberato due giorni fa in via Zampieri è apparsa una scritta che auspica per i poliziotti di Bologna una fine analoga a quella di Filippo Raciti, poliziotto morto in servizio nel 2007 dopo gli scontri tra i tifosi di Palermo e Catania. “Assemblea alle ore 16 per rilanciare le lotte nel quartiere”, recita un cartello appeso sempre in via Zampieri.

“Sfratti, sgomberi, impossibilità di viversi i propri spazi e le proprie strade trasformate in perenni cantieri, retate della polizia e aumento del controllo sociale”, denunciano gli anarchici sul sito resistereallametropoli.noblogs.org. “Vogliamo contrastare la riqualificazione della Bolognina partendo da uno dei principali responsabili, l’Acer, perché è quella che aumenta gli affitti degli appartamenti popolari, che sfratta la gente, che decide chi può e chi non può abitare in quartiere, che alimenta il circolo della speculazione edilizia con le decine di progetti di ristrutturazione mai ultimati o palazzi consegnati al lusso e all’Alta Velocità”.

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